Dimenticati delle complessità del RENTRI.

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Il cambiamento al quale nessuno può sfuggire.

Cos’è l’XFIR e perché cambierà tutto.

Ci siamo. Le tappe della digitalizzazione iniziate con il Decreto Ministeriale 59/2023 e il Portale RENTRI, stanno per giungere al traguardo finale. Il 13 febbraio 2026 segna l’ultima, fondamentale scadenza che trasformerà definitivamente la gestione ambientale delle aziende italiane.

Ma cosa accadrà esattamente tra pochi giorni?

  1. Estensione del registro digitale: L’obbligo si allarga a tutte le aziende coinvolte.
  2. Debutto del xFIR: Entra in vigore il Formulario di Identificazione dei Rifiuti digitale.
  3. Integrazione RENTRI: Diventa operativa la trasmissione dei dati dei Formulari per i rifiuti pericolosi.

La vera rivoluzione è il Formulario Digitale.

Non commettete l’errore di considerarlo una semplice ‘versione PDF’ del vecchio cartaceo: trattandosi di un documento nativamente digitale, l’intero ciclo di vita, dall’emissione alla firma, fino all’esito, abbandona la carta per diventare unflusso puramente informatico.

È una trasformazione radicale che ridefinisce non solo il formato, ma le modalità operative, le responsabilità e gli strumenti di lavoro quotidiani

Ecco cosa succederà nella vostra azienda, passo dopo passo, ogni volta che dovrete smaltire un rifiuto:

  1. Compilazione Iniziale: Voi o il trasportatore compilate la prima sezione del xFIR digitale direttamente sul portale o sul gestionale.
  2. Integrazione Dati: Il Trasportatore aggiunge i dati di sua competenza (targa, conducente, etc.) e appone la sua firma digitale.
  3. Autorizzazione alla Partenza: Qui scatta l’obbligo più rigido. Dovete apporre la firma digitale sull’xFIR prima che il mezzo si muova; in sua assenza, il trasporto non è autorizzato a partire.
  4. Arrivo a Destino: Al termine del viaggio, il Destinatario compila i campi relativi all’esito e firma.
  5. Trasmissione al RENTRI: Spetta al Destinatario trasmettere il xFIR chiuso al RENTRI entro 2 giorni.
  6. Verifica dell’Esito: Non riceverete più la quarta copia cartacea per posta. Sarete voi a dover scaricare l’esito del conferimento dal portale o dal software.
  7. Chiusura e Registro: Entro 10 giorni lavorativi dall’avvio del trasporto, dovrete eseguire le annotazioni sul registro e trasmettere i dati al RENTRI.
  8. Conservazione: Infine, avete l’obbligo di mettere in conservazione sostitutiva i file degli xFIR entro 365 giorni dalla loro emissione.

I tempi sono stretti.

I 10 giorni lavorativi per l’annotazione, la necessità della firma digitale prima della partenza del mezzo e l’obbligo di conservazione sono novità critiche per la vostra operatività.

Le insidie che dovrete affrontare sono reali:

  • Cosa succede se chi ha la firma digitale non è in azienda quando arriva il camion?
  • Come farete a monitorare le scadenze dei 10 giorni per decine di formulari diversi?
  • Siete certi che i vostri strumenti di firma siano configurati correttamente?

Per permettervi di affrontare questi ultimi giorni di transizione senza stress e senza il rischio di errori operativi, abbiamo creato uno strumento pratico pensato apposta per voi: La nostra Check-List xFIR.

Non serve che impariate tutto a memoria. Usate la nostra Check-List per verificare, punto per punto, di essere conformi. Grazie a questo documento potrete visualizzare a colpo d’occhio gli step obbligatori del flusso ed evitare errori nelle tempistiche di trasmissione al RENTRI.

Il nostro obiettivo è semplice: aiutarvi a trasformare una procedura complessa in una routine ordinata. Chi si muove prima, lavora meglio e azzera i rischi.

Non fatevi cogliere impreparati al giorno zero.

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