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I rifiuti NON Pericolosi NON sono innocui

Sapevate che anche i rifiuti NON pericolosi possono causare danni ambientali seri se gestiti in modo scorretto?

Spesso si tende a considerare carta, plastica, legno o imballaggi dei “semplici scarti”, credendo che, non essendo classificati come pericolosi, comportino rischi minimi. La realtà è molto diversa.

Anche i materiali comuni, se accumulati senza ordine o abbandonati, possono diventare fonte di problemi.

Un deposito di carta o legno mal organizzato può facilitare la propagazione di incendi, mentre la plastica esposta alle intemperie può disperdersi nell’ambiente.

Gli stoccaggi non autorizzati o mal gestiti, anche in caso di rifiuti non pericolosi, possono generare responsabilità penali ed economiche non trascurabili.

La verità è che la sicurezza non dipende dalla pericolosità del rifiuto, ma da come viene gestito.

Proprio in questi contesti entra in gioco la cultura aziendale: procedure chiare, controlli regolari, spazi ordinati e personale formato fanno la differenza molto più dell’etichetta “pericoloso” o “non pericoloso”.

Prendersi cura dei rifiuti comuni significa prevenire incendi, evitare inquinamento e proteggere l’azienda da sanzioni e danni reputazionali.

Un approccio responsabile parte dalle piccole cose e si traduce in una gestione più sicura, sostenibile e consapevole.

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