Registrare i movimenti sul registro di Carico e Scarico ogni 10 giorni

Perché? Ve lo spieghiamo noi…

Caro produttore di rifiuti, concentriamoci sulla pratica quotidiana che spesso passa inosservata: la registrazione dei movimenti di carico e scarico nel nostro registro.

Potrebbe sembrare un semplice atto burocratico, ma ha un ruolo cruciale nella gestione dei rifiuti.

Vediamo perché:

Tracciare il Percorso: Ogni dieci giorni lavorativi, annotiamo con precisione il carico dei rifiuti nel registro. Questo è il momento in cui il rifiuto entra nel nostro deposito temporaneo.

Il Passo Successivo:

Quando il trasportatore preleva i rifiuti, registriamo il movimento di scarico. Questo rappresenta il momento in cui il rifiuto lascia ufficialmente la nostra azienda.

La Sicurezza Giuridica:

Ogni riga nel registro è una prova tangibile. Ci dice quando il rifiuto è arrivato e quando è partito. Questa traccia ci protegge da possibili controversie e ci aiuta a dimostrare la nostra conformità normativa.

Al contrario, non rispettare le tempistiche imposte dalla normativa per annotare le scritture sul registro si ritorce contro di noi perché documenta il mancato rispetto dell’adempimento.

Per questo motivo la vostra organizzazione non può prescindere dal dedicare tempo alle scritture del registro almeno ogni 10 giorni lavorativi anche se dovesse smaltire i rifiuti una sola volta all’anno.