Nuovi codici EER per le batterie: cosa cambia dal 9 dicembre 2026
Nuovi codici, soppressioni e nuove classificazioni: perché è importante prepararsi per tempo
A fine 2026 è prevista un’importante modifica nella classificazione dei rifiuti di batterie.
Dal 9 dicembre 2026 entrerà in vigore la Decisione Delegata (UE) 2025/934, che modifica l’elenco europeo dei rifiuti (EER) introducendo importanti novità per diverse tipologie di batterie.
Non si tratta di un semplice aggiornamento dei codici: le modifiche avranno diverse ricadute operative per le aziende che producono, detengono o gestiscono questi rifiuti.
Cosa cambia?
Tra le principali novità troviamo:
- nuovi codici EER dedicati a specifiche tipologie di batterie, tra cui uno specifico per le batterie al litio;
- la soppressione di alcuni codici attualmente utilizzati, compresi codici generici oggi molto diffusi;
- il passaggio di alcuni rifiuti da non pericolosi a pericolosi, come nel caso delle batterie alcaline.
Dal 9 dicembre, quindi, non sarà più possibile continuare a utilizzare automaticamente i codici attualmente presenti nelle proprie procedure. Sarà necessario verificare quale nuovo codice EER attribuire in base alla tipologia di batteria.
Quali conseguenze per le aziende?
Il cambiamento non riguarda soltanto il codice da indicare nella documentazione.
La nuova classificazione potrà richiedere di verificare anche le caratteristiche di pericolosità del rifiuto, comprese le eventuali caratteristiche HP, oltre agli aspetti relativi al trasporto e alla classificazione ADR, quando applicabili.
Dovranno inoltre essere valutate le giacenze già presenti sul Registro per eseguire le annotazioni di transcodifica in data 09/12/26 e gli eventuali aggiornamenti delle procedure aziendali.
E non bisogna dimenticare la filiera: anche trasportatori e impianti di destino dovranno essere pronti a gestire i nuovi codici e le eventuali nuove caratteristiche dei rifiuti.
Perché è importante pensarci adesso?
Il 9 dicembre può sembrare ancora lontano, ma arrivare preparati permette di evitare di affrontare il cambiamento quando tutta la filiera sarà chiamata ad adeguarsi.
Per chi ha già batterie da smaltire, inoltre, il periodo che precede l’entrata in vigore dei nuovi codici può rappresentare un’opportunità.
Valutare lo smaltimento prima del 9 dicembre, quando tecnicamente e normativamente possibile, può infatti permettere di gestire le batterie prima del passaggio alla nuova classificazione, evitando di arrivare alla fase di transizione con rifiuti ancora da smaltire. In questo modo si guadagna tempo per le nuove annotazioni e il primo smaltimento nel nuovo regime avverrà quando tutta la filiera avrà digerito e integrato le nuove classificazioni.
Per questo è importante verificare per tempo quali codici saranno interessati, come gestire le eventuali giacenze e organizzare lo smaltimento il prima possibile.
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