UN FIOCCO QUALSIASI È MEGLIO DI NIENTE, MA STAI ATTENTO!

attention red square grungy vintage isolated stamp

 

Oggi chiudo il discorso iniziato nell’articolo precedente parlando dell’ultimo aspetto pratico da curare in merito allo stoccaggio (deposito per accumulo in attesa di smaltimento) dei tuoi rifiuti.

Già la settimana scorsa l’ho chiamato fiocco e sinceramente rende l’idea. Se hai scelto bene gli imballi dei tuoi rifiuti, se hai scelto e strutturato bene il luogo dove accumularli, perché non mettergli una bella etichetta che oltre a rispettare le prescrizioni normative comunica in modo intuitivo e diretto cosa è stoccato lì dentro?

Infatti se non etichetti bene c’è un problema!

Quale?? Leggi e dimmi se ti sembra banale.

L’estetica non c’entra nulla. La vera e unica funzione di un’etichetta è trasmettere le informazioni necessarie.

Faccio subito un esempio. Se in un’azienda parte un incendio vicino a dei fusti che contengono emulsione, ma sugli imballi … (elenco alcune situazioni incontrate):

A- non c’è appesa alcuna etichetta;

B- c’è un foglio con scritto CER 12.01.09*;

C- c’è solo un simbolo “R” nera su sfondo giallo e la scritta Emulsione;

… sai cosa fanno i vigili del fuoco? Si allontanano e lasciano bruciare l’azienda! Vuoi sapere perché?

Eccoti le spiegazioni:

A- il fusto potrebbe contenere sostanze esplosive, quindi è meglio allontanarsi;

B- non è richiesto ai vigili di conoscere tutti i codici CER e le relative caratteristiche, pertanto preferisce non rischiare;

C- il simbolo “R” nera su sfondo giallo è sinonimo di rifiuto pericoloso e se non specifichiamo da quale pericolo è caratterizzato il rifiuto, loro possono ritenere il rifiuto infiammabile e quindi preferiscono allontanarsi dal pericolo.

Chiaro?

Hai capito perché è importante l’etichetta?

Però attenzione c’è un altro problema!

Se dopo queste poche righe stai pensando di andare al deposito e attaccare etichette di fortuna ai tuoi rifiuti, ti consiglio di aspettare un attimo, se non vuoi rischiare di autodenunciarti!! L’etichetta deve essere CORRETTA!!

Mi ricordo ancora quella volta che sono entrato in una bella azienda di Lumezzane e ho conosciuto Teresa, la titolare. Mi aveva chiamato perché era stufa di spendere soldi per le analisi ogni 6 mesi. Chiaramente era vittima di un fornitore che gli raccontava la solita storiella “TI sono scadute le analisi”, QUANTE PALLE!!

(vedi l’articolo “servono sempre le analisi per smaltire un rifiuto”)

Chiaramente ho risolto questo problema a Teresa, ma nel mio DNA c’è la tutela del produttore quindi non potevo fermarmi lì e far finta di nulla dopo aver visto QUELL’ETICHETTA sulla cisternetta.

Se vuoi capire come ha fatto a squillarmi in testa la campana d’allarme guardando semplicemente un’etichetta, continua a leggere l’articolo.

Io prima di incontrare una nuova azienda mi documento sempre su internet per sapere quali attività svolge ed arrivare preparato al confronto.

Da internet avevo appreso che nell’azienda di Teresa facevano stampaggio a secco di acciaio e successivi lavaggi.

Quando sono arrivato in azienda e ho visto una cisternetta contenente liquido con appesa un’etichetta riportante il CER 12.01.09* corrispondente all’emulsione non clorurata decadente da processi di lavorazione superficiale di metalli, ho capito chiaramente che c’era qualcosa che non aveva funzionato bene in fase di classificazione.

E sapete cos’è la cosa fastidiosa per Teresa? Che proprio la sua buona volontà di etichettare il rifiuto, rendeva palese il difetto!!! Nella sua azienda non può esistere il CER 12.01.09*!!

È per questo che prima ti ho invitato ad aspettare un attimo prima di etichettare i tuoi rifiuti.

PRIMA DEVI ESSERE CERTO DI AVERLI CLASSIFICATI CORRETTAMENTE e per farlo non puoi limitarti a fidarti dello smaltitore di turno o del consulente improvvisato.

Infatti questo era il problema anche di Teresa. Quando le ho esposto le mie perplessità su quel CER, lei si è difesa dichiarando: “Impossibile che il CER sia sbagliato, me l’ha dato il mio consulente ambientale”. Di nuovo lo stesso problema!!

Con Teresa non è stato amore a prima vista, ma secondo voi oggi, quando ha un dubbio riguardante i rifiuti, chi chiama? Il suo consulente a cui paga un canone annuale per i rifiuti o Luca di smaltimento assistito?

Quindi ricordati che:

L’ETICHETTA COMUNICA INEQUIVOCABILMENTE QUANTA ATTENZIONE HAI DEDICATO NEL CLASSIFICARE IL TUO RIFIUTO.

Attenzione a mettere un’etichetta se le informazioni che contiene non sono assolutamente CORRETTE. PIUTTOSTO CHIEDI AIUTO A QUALCUNO CHE SIA VERAMENTE INTENZIONATO A TUTELARTI.

Io insieme ai miei collaboratori studio e modifico i modelli delle nostre etichette periodicamente. Smaltimento assistito CRESCE continuamente grazie alle nuove esperienze, alla dedizione per una materia complicata, agli studi, agli approfondimenti, ai confronti con gli enti di controllo, ecc…

L’etichetta che propongo oggi è la versione 5.2.0 e ti assicuro che grazie anche ad un accorgimento da me pensato e predisposto rappresenta il miglior fiocco che puoi mettere al tuo pacco.

Com’è fatta? Non posso mettere in piazza a disposizione di tutti il prodotto di anni e anni di fatica, ma se vuoi iniziare a tutelarti …

Oggi solo per te che hai letto questo articolo, se mi mandi i dati di un tuo rifiuto, ti regalo la sua etichetta!

Cosa ne dici? Sarebbe un peccato non approfittarne.

Scrivimi a luca@smaltimentoassistito.it con oggetto: ETICHETTA OMAGGIO, scrivimi tutte le informazioni in tuo possesso del rifiuto di cui desideri l’etichetta e io ti risponderò.

Certe occasioni si presentano una sola volta nella vita.

Buon lavoro e buona vita, te lo auguro perché chi lavora bene ha una vita buona.

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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