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Per la prima volta i principi europei dell’economia circolare vengono recepiti dalla normativa italiana. Un profondo cambiamento all’approccio che c’è stato finora verso la generazione dei rifiuti. Nonostante dovranno passare ancora molti anni, questo cambiamento rivoluzionerà la loro gestione.

Sentite il vento del cambiamento?

Nonostante viviamo in un periodo che passerà alla storia per questa novità, non ce ne stiamo rendendo conto. Sembra incredibile, più passa il tempo e meno ricordiamo quelli che sono stati gli anni delle novità, quelle novità che hanno cambiato le abitudini.

Se avete più di 40 anni sicuramente ricorderete la normativa che dal 1988 vi obbliga a compiere quotidianamente un gesto molto importante per la vostra sicurezza.

Se invece siete più giovani dovreste ricordarvi un incisivo divieto entrato in vigore nel 2003 che tutela la salute pubblica.

Avete capito quali “rivoluzioni” stiamo citando?

Nel 1988 diventa obbligatoria l’installazione e l’allaccio delle cinture di sicurezza anteriori nelle vetture. Nel 2003, invece, viene istituito il divieto di fumo nei luoghi pubblici chiusi.

Non dimentichiamo il malumore che suscitarono questi cambiamenti. Chi lamentava fastidi con la cintura di sicurezza e chi si sentiva limitato ingiustamente nel diritto di fumare.

Ad oggi è ormai un dato di fatto che la cintura sia un salvavita e che il fumo passivo sia dannoso, ma quando queste normative entrarono in vigore ci furono non poche critiche. Eppure, se oggi raccontiamo ai giovani che prima di queste importanti date, mentre si era al ristorante, le persone sedute al tavolo accanto potevano fumare e che si viaggiava in autostrada a più di 100km/h senza cintura, probabilmente penserebbero che all’epoca fossimo matti.

Questa premessa è importante perché siamo nell’epoca della rivoluzione dei rifiuti.

Dal 2021, infatti, è fatto obbligo pensare ai rifiuti aziendali non solo una volta generati. Qual è l’atteggiamento dannoso che, nonostante oggi sia la normalità, tra qualche anno ci apparirà assurdo? Evitare di studiare e analizzare preventivamente la generazione e la gestione dei rifiuti.

Un’azienda che studia, in un progetto iniziale, una nuova linea di produzione oltre a dover valutare gli spazi, le tecnologie più redditizie e le ricadute finanziarie del progetto, in futuro dovrà considerare eventuali standard ecologici definiti in base alla tipologia di prodotto che andrà a produrre, la ricaduta in termini di rifiuti delle materie prime e delle tecnologie individuate.

Ciò che ad oggi ci appare ingestibile, in un futuro non molto distante verrà vissuto come normalità.

Il nuovo testo della normativa rifiuti, modificato dal Decreto Legislativo 116/2020, ci porta all’interno di questa novità, ovvero “pensare ai rifiuti in maniera preventiva”.

Questo decreto, nonostante sia passato quasi inosservato, cambierà drasticamente le abitudini riguardanti la gestione dei rifiuti.

Dopo aver posato questa rivista quali sono le azioni che compirete, all’atto pratico, nelle vostre aziende?

Bisogna pensare alla gestione rifiuti con una nuova mentalità, una mentalità che metta da parte il risparmio per farvi evolvere insieme alla normativa.

Questo è il vento del cambiamento!

TUTELARE L’AZIENDA per tutelare i vostri cari per TUTELARE L’AMBIENTE.
Una catena virtuosa che porterà a grandi miglioramenti.

Per compiere grandi cambiamenti bisogna fare grandi cose, per fare grandi cose bisogna essere lungimiranti, e vedere chiaramente ciò che gli altri non riescono a percepire o preferiscono trascurare.

IL FUTURO DELLE VOSTRE AZIENDE PASSERÁ INESORABILMENTE DALLE VALUTAZIONI ORGANIZZATIVE!

Analizzate le vostre realtà e cogliete l’occasione di riorganizzare la vostra azienda.

FAQ

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Perché la normativa rifiuti non solo assegna ai produttori l’obbligo di smaltire correttamente i rifiuti, ma prevede anche una lunga serie di adempimenti, molti dei quali essendo poco noti vengono spesso trascurati. L’unica soluzione in grado di garantirvi serenità è un’accurata analisi della vostra situazione attuale, valutando poi gli aspetti che richiedono migliorie e scegliendo, di comune accordo, le soluzioni più sostenibili e tutelanti. Tutte caratteristiche
racchiuse nel nostro Eco CheckUp, da mettere alla prova senza alcun impegno.

Otterrete un resoconto scritto in cui verranno elencate le criticità riscontrate, e per ognuna di esse le relative azioni da noi consigliate per la risoluzione.
Essendo la gestione dei rifiuti un processo molto articolato, con un sopralluogo ordinario non è possibile la rilevazione di tutti gli aspetti necessari. È inoltre importante sottolineare che non sarà dovuto alcun compenso fino alla valutazione del lavoro da noi svolto.

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