TI PIACCIONO LE NOTIZIE DI CRONACA MARRONE?

Stai leggendo i giornali? Te ne sei accorto?

I fatti di cronaca MARRONE, sono sempre di più!

Qual è la cronaca marrone? A parte l’associazione mentale spontanea, tecnicamente per me è quella in cui ti narrano di eventi che hanno recato danno all’ambiente.

Se ti rechi sul sito del Giornale di Brescia online e inserisci nel motore di ricerca la parola “rifiuto” ti escono i dati dell’archivio suddivisi per anno con il numero di articoli pubblicati. Basta un’ occhiata veloce per capire che la tematica è sempre più al centro dell’attenzione pubblica.

Solo alcuni esempi per rendere l’idea:

Nel 2009, 38 articoli

Nel 2013, 144 articoli

Nei primi 9 mesi del 2017, più di 250 articoli!

Una crescita esponenziale.

Se poi entriamo nel dettaglio di questi articoli ci accorgiamo che non si tratta di pubblicazioni per formare la coscienza dell’uomo sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, ma bensì narrazione di cronaca marrone.

Questa, come tutte le notizie negative, richiama molta più attenzione e fa vendere molto di più rispetto ad una comunicazione formativa, ma qual è l’aspetto positivo di questa cronaca?

Se non la rielaboriamo, assolutamente nessuno. Anzi, si rischia seriamente di aggravare la situazione. Infatti la rielaborazione inconscia di questa crescente cronaca marrone secondo me lavora in questo modo nella testa dei cittadini:

1- Pessimismo e rassegnazione … viviamo in un mondo dove la gente si comporta sempre peggio

2- Gli avvenimenti di questo genere sono sempre di più perché tanto i responsabili se la cavano sempre con poco niente … come teme il mio amico Omar, responsabile di un’officina meccanica.

In realtà i segnali sono molto positivi e insieme dobbiamo essere convinti che si possa fare qualcosa per migliorare il comportamento dei gestori di rifiuti aziendali affinché l’ambiente venga sempre meno danneggiato.

Innanzi tutto il fatto che giungano alle nostre orecchie più racconti che descrivono danni ambientali, non significa che nella realtà oggi accadano più eventi di questo genere rispetto al passato, ma semplicemente la sensibilità delle persone è cresciuta e quindi ne vengono rilevati e narrati molti di più.

Con questa rilevazione scardiniamo sia la rassegnazione legata al fatto che le persone si comportano sempre peggio sia la convinzione che siano sempre più tante le persone che si comportano male.

Anzi, essendoci sempre più persone consapevoli delle conseguenze di certi eventi, grazie alla rilevanza mediatica che stanno dando alla cronaca marrone, sempre più persone, di coloro che hanno un ruolo decisionale all’interno della filiera di gestione dei rifiuti stanno maturando la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni.

Certo, molta di questa consapevolezza è legata maggiormente alla paura delle conseguenze, più che ad una vera maturità ambientale, ma in questo momento non è il caso di formalizzarsi.

Comunque anche la paura delle conseguenze è elemento scardinante del timore popolare che i furbetti la facciano sempre franca.

Io ti porto l’esperienza del mio cliente che a seguito del procedimento avviato da un ente di controllo per “trascuratezza” nella gestione dei rifiuti ha dovuto sborsare più di 100’000 €.

Quindi con una lettura critica della situazione, che ben venga la cronaca marrone, ma mi raccomando non sviluppiamo indifferenza e rendiamoci conto che più persone sorvegliano e denunciano situazioni anomale, più speranze diamo al nostro ambiente di essere rispettato e risanato.

Se mi leggerai anche domani, ti spiegherò come valuto le persone responsabili di una cattiva gestione dei rifiuti industriali che decidono di voltare pagina.

Li odierò? Li apprezzerò? A domani e…

Buon lavoro e buona vita…

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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