PREMIARE O CONDANNARE? COSA FARE COI PENTITI?

 

Se mi hai letto ieri, sai bene che mi sto riferendo a coloro che decidono di redimersi nella gestione dei rifiuti e iniziano ad organizzarsi per rispettare la normativa.

Come vuoi chiamarli? Pentiti, redenti, rinsaviti?

Gente che magari lavora da anni e non ha nemmeno un documento relativo allo smaltimento dei rifiuti e nonostante questo gli è sempre andata bene.

PERÒ UN GIORNO …

si decide e sceglie di iniziare a smaltire e magari chiama proprio te!!!

Cosa faresti tu al mio posto?

Ti chiederesti perché hanno preso questa decisione e in funzione della risposta decideresti se seguirli o meno?

Li accetteresti in ogni caso perché sono clienti e portano soldi?

Gli chiuderesti la porta in faccia perché comunque è gente che fino a ieri senza scrupoli ha trasgredito la legge e di conseguenza è mancata nel rispetto ambientale?

Se prendiamo per buono che ogni bambino ama l’ambiente e si prodiga per rispettarlo e per farlo rispettare, potremmo dire che i soggetti di cui sopra sono una sorta di “figliol prodigo” della parabola del Vangelo.

In questo racconto si trova anche la figura che incarna il mio stato d’animo rispetto ai rinsaviti.

Io mi sento come il padre del figliol prodigo, che nonostante l’erede abbia deciso di sperperare nel modo peggiore possibile quanto gli era stato dato, è così felice che il figlio torni sulla retta via da fare una festa col vitello grasso!

Ecco, io non mi chiedo perché vogliano iniziare a fare le cose giuste perché li hanno beccati, perché hanno paura di essere beccati, perché hanno capito e si sono convinti, perché sono stati illuminati da un raggio divino…

Non mi interessa, mi limito a rilevare una cosa, c’è una persona in più che vuole rispettare l’ambiente e pertanto ha bisogno del mio aiuto che in modo PONDERATO troverò il modo di fargli apprezzare questo suo ritrovato rispetto per l’ambiente evitando di fargli spendere soldi inutili che spesso fanno spegnere le buone intenzioni.

Io credo che se tu riesci a trovare in te stesso questi 3 elementi:

– Desiderio di rispettare la normativa/ambiente

– Una soluzione economica giustificabile

– Un professionista dei rifiuti che si preoccupa di tutelarti

Hai trovato la ricetta giusta per non avere rimorsi di coscienza e al tempo stesso introdurre in azienda una gestione che non appesantisce inutilmente i tuoi costi.

Prima di chiudere vorrei sottolineare che non esistono solo gli “evasori totali”, ci sono persone che trovano compromessi molto discutibili nella loro gestione!

Basta!

È ora di dare priorità all’integrità ambientale. Se sei consapevole che puoi migliorare o se temi che ti manchi qualcosa, ma non sai cosa, INTERVIENI! Chiama un professionista che ti aiuti nel sistemare le cose.

Farai del bene per tutti e la tua vita sarà più serena perché col rispetto ambientale nel cuore si vive meglio.

Buon lavoro e buona vita …

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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