TI PRESENTO IL MIO AMICO SUPERFABIO

Tu da bambino non avresti voluto avere un supereroe per amico?

Oggi non ti parlo di rifiuti perché quando vengo a conoscenza di certe eccellenze non posso semplicemente rallegrarmi personalmente ma devo condividere per cercare di diffondere positività.

Chi è Fabio?

L’ho già definito amico e mi sono permesso questa confidenza perché il rapporto che c’è con lui va oltre il rapporto professionale. In realtà l’ho conosciuto proprio per lavoro.

Lui conduce il suo ruolo di responsabile ufficio ambiente di una grande azienda con una integrità morale esemplare.

Ha scelto di affidarsi a me quando avevo appena iniziato la mia impresa nonostante avesse sul tavolo le proposte di aziende molto più storiche perché fra le righe aveva capito, forse anche prima di me, che avrei potuto aiutarlo a mettere ordine in azienda e tutelarli senza secondi fini, mettendo le loro esigenze al centro delle mie attenzioni.

Già questo è sufficiente ai giorni nostri, fatti di “incentivi personali”, per distinguersi da un ordinario preposto con potere di spesa, ma quello che vi voglio raccontare va ben oltre.

Secondo voi una persona così si può limitare a condurre in modo etico la sua professione?

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GIOVANNI FALCONE: FORMA O SOSTANZA

 

Tu sei uno di quelli che odia la forma e si cura solo della sostanza?

Io nella vita ho imparato ad adeguare le mie priorità in base alle esigenze del contesto. Pertanto sebbene io sia una persona che ama profondamente le cose pratiche, ho imparato ad assecondare le richieste del sistema, perché se non ti pieghi tu, ti spezzano loro!

Parlando di ambiente ritengo che un imprenditore debba avere in cima alla lista delle cose da fare la GESTIONE DEGLI SCARTI AZIENDALI IN MODO DA NON RECARE ALCUN DANNO A PERSONE, COSE E AMBIENTE. In senso assoluto, ovvero slegato dalle incombenze normative.

Nulla e nessuno mi toglierà dalla testa che questa è la VERA COSA IMPORTANTE che deve guidare le scelte di ogni imprenditore.

PERÒ C’È UN PROBLEMA

Se tu ti fermi qui, rischi di rimanere fregato. Infatti La società in cui vivi in qualità di sorvegliante degli atteggiamenti umani ha dovuto istituire un sistema burocratico che gli consenta di verificare in qualsiasi momento, in modo documentato, possibilmente da remoto quello che TU FAI COI TUOI RIFIUTI.

Se tu di fatto non rechi danno a parsone, cose e ambiente, ma poi non fai o fai errori con la parte burocratica STAI RISCHIANDO DI MANDARE AL VENTO TUTTI I TUOI SFORZI E MAGARI ANCHE QUELLI DELLE TUE GENERAZIONI PRECEDENTI.

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MAL DI TESTA? COSA TE LO FA VENIRE?

 

Fino ad oggi ti ho parlato e spiegato gli aspetti pratici e quelli burocratici legati alla gestione fisica del rifiuto, dalla sua produzione fino al conferimento ad un destino autorizzato.

Fatto questo sei in regola?

Puoi dormire sonni tranquilli?

Tè ta sét a post?

Tenendo sempre presente che fra i miei lettori potrebbero esserci anche persone che non hanno mai gestito realmente rifiuti, partirò nella mia spiegazione dal livello ZERO, anche se ad essere sincero ti devo confessare che più di una volta ho dovuto partire da ZERO anche con alcuni produttori abituali.

Infatti, mi è capitato più di una volta di trovarmi aziende che seppur consapevoli di avere obblighi legali in merito allo “smaltimento fisico” dei rifiuti, trascuravano completamente tutta la burocrazia legata alla fase di registrazione dei rifiuti.

Come Filippo. Circa un anno fa sono andato a trovalo, lui spazzola l’acciaio e dopo qualche scambio di battute la conversazione è stata questa.

Io: “Posso vedere il registro di carico e scarico dei rifiuti così posso darti qualche indicazione?”

Filippo: “Cos’è il registro di SCARTO dei rifiuti?”

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È ORA DI COMINCIARE A FARE SUL SERIO!

 

Passate le ferie, passata la prima settimana che si fa finta di lavorare, passati i primi giorni di lavoro vero, adesso è ora di ricominciare a pensare ai rifiuti.

QUALCUNO L’HA GIA’ FATTO!

Infatti non ti nascondo che in questi giorni mi hanno già contattato un sacco di aziende abituali e nuove.

Credo di sapere il perché.

Io non vi ho mai lasciato soli, vi ho tenuto compagnia anche tutto agosto regalandovi informazioni e competenze che sono indispensabili per orientarsi nella “jungla” dei rifiuti e scegliere in modo accorto le persone a cui appoggiarsi per essere certo di tutelare se stessi e l’azienda.

Inoltre in tutta la provincia di Brescia ho distribuito più di 2’000 copie della mia rivista.

Tu l’hai ricevuta? Se non l’hai ricevuta sarebbe un vero peccato, ma non preoccuparti se mi mandi una mail con il tuo indirizzo te la spedisco subito gratuitamente.

PERO’ C’E’ UN PROBLEMA

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NOI CONTRO CHI DOBBIAMO LOTTARE?

 

Oggi vorrei identificare il nostro “nemico”.

Per come vivo io il mio lavoro, il nemico non è la concorrenza, ma quelle dinamiche e abitudini che portano un imprenditore a gestire male i propri rifiuti e di conseguenza a danneggiare l’ambiente.

Volete sapere cosa mi fa svegliare tutte le mattine con l’entusiasmo di andare a lavorare?

Non certamente il desiderio di arricchirmi quanto più possibile, ma piuttosto la convinzione che lavorando come piace a me e ai miei collaboratori possiamo influire positivamente sulle modalità gestionali dei rifiuti e di conseguenza nel rispetto dell’ambiente.

Pertanto

Se io lavoro bene –> convinco più imprenditori a migliorare la loro gestione rifiuti.

Se gli imprenditori migliorano la gestione dei rifiuti –> si sentono più tutelati.

Se si tutelano –> aiutiamo anche l’ambiente.

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SERVONO SEMPRE LE ANALISI PER SMALTIRE UN RIFIUTO?

 

A grande richiesta ripassiamo questo argomento che per molte persone ancora oggi rappresenta uno degli aspetti più MISTERIOSI del mondo rifiuti.

MA E’ PROPRIO VERO CHE OGNI 6 O 12 MESI DEVO RIFARE LE ANALISI DEI MIEI RIFIUTI PERCHE’ SCADONO?

Siamo di fronte ad una delle più grandi balle del mondo rifiuti!

Le analisi non sono alimenti con una scadenza, se vuoi conoscere tutta la verità mi devi leggere fino in fondo.

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SONO UNA MOSCA BIANCA?

 

Vuoi sapere cosa mi piace del mio lavoro?

Lo amo perché è un settore dove comportandomi in modo completamente diverso da quello che fanno tutti gli altri posso togliermi tante soddisfazioni.

Mi spiego meglio. Io fin da ragazzino ho amato distinguermi.

Per farlo mi muovevo fuori dalla massa facendo quello che mi consigliava la mia coscienza.

Ti faccio alcuni esempi.

Quando avevo 14 anni tutti i miei coscritti avevano il motorino e sfrecciavano per le vie del paese con la marmitta modificata per farsi sentire, io invece per farmi notare… giravo con la mia bicicletta, così mi distinguevo dagli altri!!

Quando avevo 16 anni, tutti i miei coetanei fumavano per sentirsi più grandi e per farsi vedere, io invece per farmi notare… non fumavo, così mi distinguevo da tutti gli altri!!

Le mie erano scelte vincenti?

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QUANTA CONFIDENZA C’ È TRA TE ED IL TUO SMALTITORE?

 

Oggi torniamo a parlare delle prassi che un’azienda dovrebbe seguire per assecondare quanto richiede la normativa e di conseguenza tutelarsi da possibili sanzioni.

L’ultima volta ti ho parlato di quanto sia importante scegliere il professionista giusto per farsi aiutare rispetto a questa normativa complicata.

Oggi invece, devo parlarvi dei documenti che vi tutelano rispetto all’operazione di conferimento dei rifiuti ad un destino.

Lo sapevi che una delle migliori prassi, per tutelarsi in caso di eventuali controlli o a fronte di qualsiasi contestazione da parte di altri operatori, è quella di fornire quante più informazioni possibili sul tuo rifiuto per consentire al destino di trattarlo correttamente?

Sapete quante volte mi sento dire: “Ma quante domande mi fai? Sei un rompi scatole!! Gli altri non vogliono sapere tutte queste cose!!”

INFATTI C’E’ UN GROSSO PROBLEMA

Sono troppo pochi gli imprenditori che sono in grado di tutelare se stessi e la propria azienda.

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OGGI VE LA DEVO DIRE PROPRIO TUTTA… PERCHÈ SECONDO ME È DAVVERO ASSURDO

 

Quando lavoro duro e bene per soddisfare i miei clienti, non lo faccio solo per un buon riconoscimento economico, ma anche per la soddisfazione professionale di rendere sereno chi mi ha dato fiducia.

La soddisfazione del cliente è spesso una percezione personale che solo raramente trova conferme dalla controparte.

Io ho la fortuna di avere dei cliente che vedono e riconoscono la mia passione e quella dei miei collaboratori.

Per noi dare una parola è come prendere un impegno inderogabile. Questo è molto apprezzato e spesso i clienti ce lo riconoscono con degli apprezzamenti.

Però c’è un problema!

Non tutti si esprimo e allora mi sono chiesto più volte quale fosse la manifestazione più lampante che il metodo di SMALTIMENTO ASSISTITO sia qualcosa di innovativo per il mercato, in grado di sollevare il cliente dalle preoccupazioni legate alla gestione dei rifiuti.

MI HANNO DATO UNA RISPOSTA:

Se la concorrenza inizia a parlar male di te, significa che stai lavorando così bene che per loro diventa difficile proporre qualcosa della stessa qualità e quindi …

Quando me l’hanno detto ho pensato che questa cosa non mi sarebbe successa.

Chi mai potrà essere infastidito da un’azienda che esiste da poco più di 5 anni e che non fa nient’altro che aiutare i produttori di rifiuti a non rischiare e a non buttare via i soldi inutilmente?

INVECE…

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AFFRONTI I DOVERI O FAI COME LO STRUZZO?

struzzo

Oggi ti parlerò della documentazione che devi predisporre prima del ritiro per tutelarti da sanzioni e sorprese economiche.

Questa attività è troppo spesso trascurata e demandata a persone che non si preoccupano di tutelarti. 

Che persona sei? 

Di fronte ad un controllore che ti trova in difetto, affronti la realtà o cacci la testa sotto terra per “nasconderti”.

In entrambi i casi c’è un problema. 

Se il controllore ti ha pescato in castagna sui rifiuti le conseguenze non sono piacevoli. Però, c’è una differenza importante fra farsi trovare completamente sprovveduto o spregiudicato ed essere stato accorto nelle cose basilari. 

Quando parlo coi miei clienti lo dico spesso. Se alla tua porta si presenta un ente di controllo non sperare che se ne vadano facendo i complimenti, al 99% una multa te la danno, ma un conto è farsi contestare un errore di compilazione del formulario (che oltretutto se fossi mio cliente e fosse dovuto ad una mia indicazione, ti rimborserei io) e un altro è trascurare gli adempimenti gestionali e/o burocratici. 

A riguardo di questi ultimi mi imbatto troppo spesso in aziende che trascurano le documentazione finalizzata all’organizzazione del conferimento di rifiuti…

Lo sai perché sono così importanti?

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