NOVITÀ RELATIVE AI RIFIUTI AZIENDALI ANNO 2018. COME AFFRONTARLE?

Piove sul bagnato. Il 2018 sarà nuovamente un anno con novità importanti per il settore dei rifiuti industriali.

La normativa di riferimento è una delle più complicate con cui un gestore di azienda si deve confrontare. A dire il vero non è la più complicata in assoluto perché anche le altre normative non scherzano, come quella fiscale o quella sulla sicurezza del lavoro, ma di sicuro è la più critica. Infatti se per le altre 2 gli imprenditori non esitano ad affidarsi ad un esperto esterno (commercialista e consulente sicurezza) per la normativa rifiuti ancora troppi si affidano al fai da te e questo espone le loro aziende a rischi ingiustificati.

Normalmente quando si affronta il tema “NOVITÀ” si iniziano a snocciolare una serie di numeri che confrontano tecnicamente il prima e il dopo, ma troppo spesso queste informazioni hanno un taglio tecnico che non consentono di raggiungere le vere finalità di un articolo informativo: far capire in cosa consiste indicativamente e quali azioni che bisogna mettere in atto per adeguarsi alle novità.

Per tale motivo ho scelto di evitare grandi quantità di numeri, valori e sigle, limitandomi a descrivere in termini, credo molto comprensibili, cosa comportano le novità.

Vedo circolare comunicazioni degli addetti al lavoro che sembrano poco chiare e confusionarie. Ciò potrebbe farti sentire a disagio non capendo i contenuti della comunicazione, pertanto ti potresti sentire legittimato a non far nulla oppure a chiedere informazioni ai tuoi smaltitori, vedendoli come una sorta di consulente, che però in realtà non tutela i tuoi interessi.

Veniamo al dunque.

CONCEDIMI ALMENO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI PER CONTESTUALIZZARE L’ARTICOLO:

In vigore dal 01/03/2018: regolamento UE 1179/2016, ovvero 9° emendamento ATP del 1272/2008, ovvero adeguamento del CLP, ovvero aggiornamento biennale della classificazione delle sostanze pericolose;

Applicabile dal 05/07/2018: regolamento UE 997/2017, ovvero implementazione regolamento 1357/2014 a seguito dello studio supplementare, ovvero criteri per l’attribuzione della HP14, ovvero nuovi limiti per definire se un rifiuto è ecotossico.

Lasciando a parte i numeri, le uniche cose che devi tenere presenti sono le parti in grassetto.

Proviamo ad entrare maggiormente nel dettaglio pratico. Anche se riassumere in parole semplici queste novità potrebbe risultare riduttivo, io voglio farlo per cercare di farti capire se deve interessarti presso persone VERAMENTE FIDATE E COMPETENTI. Per farlo riduco ulteriormente i termini dei regolamenti:

dal 01/03/2018 abbassamento del valore di pericolosità per alcuni composti del rame, ovvero, in modo estremamente pratico, se una o più analisi dei vostri rifiuti riporta un valore del parametro RAME che oscilla fra 1’500 e 25’000 mg/kg questa novità vi riguarda e dovete mettervi in moto per adeguarvi;

dal 05/07/2018 nuove tipologie di pericolosità legate all’ambiente contribuiscono a classificare il rifiuto come ecotossico e al contempo vengo alzati alcuni limiti sempre per la medesima pericolosità, ovvero, in modo estremamente pratico, se una o più delle vostre analisi riporta il parametro olii (o idrocarburi) superiori a 1000 ppm o il parametro zinco oscilla fra 1’500 e 25’000 mg/kg questa novità vi riguarda e dovete mettervi in moto per adeguarvi.

Mio malgrado ho dovuto darti ancora dei numeri, ma questi sono indispensabili per darti la possibilità pratica di verificare la tua posizione. Ci tengo a precisare ancora una cosa. Non pensare che per avere rame, olii, zinco ai valori citati serva impiegarli in modo consistente nelle lavorazioni, infatti quando parliamo di 1000 ppm o di 1’500 mg/kg in realtà sono concentrazioni pari al 0,10% e 0,15%!!! Sono valori che corrispondono al concetto di “TRACCE”, quindi per toglierti ogni dubbio ti consiglio di controllare puntualmente tutte le tue analisi.

Quando mi esprimo coi termini “modo estremamente pratico” intendo dire che ho provato a ridurre in poche parole e individuato le 3 principali sostanze (elenco non esaustivo) che hanno i coinvolgimenti più diffusi nelle pratiche produttive del tessuto imprenditoriale del nord Italia e in modo particolare di Brescia. Chiaramente questo articolo non vuole essere una disamina scientifica al 100%, ma piuttosto uno strumento che possa far alzare le antenne a quegli imprenditori che sono coinvolti e magari non ne erano consapevoli.

Pertanto se dalle verifiche, o per scrupolo indipendentemente da queste, vuoi verificare cosa comportano le novità per te, non esitate a contattarci, perché un professionista sicuro e affidabile che si preoccupa di tutelare i tuoi interessi è l’unica soluzione possibile per affrontare in modo serio una normativa delicata come quella della gestione dei rifiuti.

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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