MAL DI TESTA? COSA TE LO FA VENIRE?

 

Fino ad oggi ti ho parlato e spiegato gli aspetti pratici e quelli burocratici legati alla gestione fisica del rifiuto, dalla sua produzione fino al conferimento ad un destino autorizzato.

Fatto questo sei in regola?

Puoi dormire sonni tranquilli?

Tè ta sét a post?

Tenendo sempre presente che fra i miei lettori potrebbero esserci anche persone che non hanno mai gestito realmente rifiuti, partirò nella mia spiegazione dal livello ZERO, anche se ad essere sincero ti devo confessare che più di una volta ho dovuto partire da ZERO anche con alcuni produttori abituali.

Infatti, mi è capitato più di una volta di trovarmi aziende che seppur consapevoli di avere obblighi legali in merito allo “smaltimento fisico” dei rifiuti, trascuravano completamente tutta la burocrazia legata alla fase di registrazione dei rifiuti.

Come Filippo. Circa un anno fa sono andato a trovalo, lui spazzola l’acciaio e dopo qualche scambio di battute la conversazione è stata questa.

Io: “Posso vedere il registro di carico e scarico dei rifiuti così posso darti qualche indicazione?”

Filippo: “Cos’è il registro di SCARTO dei rifiuti?”

Io: “È un blocco dove si appuntano le movimentazioni dei rifiuti”

Filippo: ” Io smaltisco tutto fino all’ultimo grammo e non butto via niente”

Io: “Si, ma è un obbligo di legge!”

Filippo: “A me non interessa nulla, io gestisco tutto regolarmente e della burocrazia non mi interessa nulla! Che vengano a dirmi qualcosa! Io facendo così non reco danno a niente e nessuno!!”

Posso dirvi che umanamente non riesco a ritenere Filippo un delinquente?

Preferisco Filippo a tutti quegli imprenditori che invece smaltiscono l’indispensabile per documentare gli smaltimenti e poi si liberano in modo discutibile di tutto il resto!

PERÒ C’E’ UN PROBLEMA!!!

Non sono io che decido se le cose vanno bene o meno. Sono gli enti di controllo.

Quando escono i funzionari non fanno distinzione fra le infrazioni che riguardano la gestione fisica del rifiuto e quelle che riguardano la burocrazia, anzi vi dirò di più.

Per loro è molto più facile sanzionare per errori burocratici perché sono tracciati nero su bianco e quindi facilmente documentabili.

Tutto questo ti fa venire il mal di testa?

Eh si!!! Se non hai dimestichezza con la materia o almeno la conoscenza degli elementi base, ti sembra di non capire nulla.

TI SEMBRA DI ESSERE DI FRONTE AD UN OSTACOLO INSORMONTABILE !!

Ti capisco molto bene ed è proprio dopo aver realizzato che molte persone si sentono completamente impotenti di fronte all’impegno burocratico dei rifiuti che ho deciso di rendere più umana questa materia.

Di fronte a questa difficoltà non bisogna arrendersi decidendo di abbandonare o delegare questi adempimenti al primo che capita.

Quando devi affidare i tuoi risparmi a qualcuno valuti attentamente a chi darli anche se non sei un esperto finanziario.

Allo stesso modo devi fare per i rifiuti.

Come fare a capire se la persona che hai davanti vuole veramente aiutarti o ti vuole solo spillare qualche euro. Fortunatamente con alcune nozioni base puoi smascherare molti furbetti dei rifiuti.

Le cose di cui dobbiamo parlare non sono tantissime ma non preoccuparti e iniziamo da zero.

Ogni unità locale di un’azienda DEVE avere il PROPRIO registro dei rifiuti VIDIMATO e PRESENTE NELL’EDIFICIO!

Infatti, se per il formulario dei rifiuti puoi delegare il compito della compilazione al trasportatore per quanto riguarda la “contabilità” dei rifiuti, mi ripeto: ogni unità locale di un’azienda DEVE avere il PROPRIO registro dei rifiuti VIDIMATO e PRESENTE NELL’EDIFICIO.

Ecco, abbiamo giusto fatto un passo avanti, che agli esperti del settore potrebbe sembrare anche stupido, ma io qui mi fermo e ve lo spiego.

Infatti dietro ai concetti di:

  • un registro per ogni unità locale
  • vidimato
  • presente nell’edificio

si celano gli errori più grossolani e incredibili che possa fare un produttore di rifiuti. Li definisco incredibili perché non sono dettati dalla volontà di voler tenere a mano i soldi o voler fare i furbi, questi errori sono figli soltanto della mala informazione.

Pertanto fate ben attenzione alle seguenti raccomandazioni e verifica che presso di te non ci sia uno di questi problemi.

  • L’azienda che ha più di una unità produttiva dichiarata alla camera di commercio deve vidimare un registro per ogni unità anche se queste sono sulla stessa strada una di fronte all’altra!
  • il registro di carico e scarico, affinché le registrazioni abbiamo valenza legale, deve essere stato vidimato presso le istituzioni preposte
  • la data della vidimazione deve essere antecedente a quella delle scritture
  • il registro di carico e scarico deve essere conservato presso l’unità locale per poter essere esibito subito ad eventuali controllori

A chi bazzica nei rifiuti da un po’ di tempo potrà sembrare assurdo, ma io e i miei collaboratori ancora oggi troviamo aziende che hanno un registro per più unità locali, che stanno registrando carichi e scarichi su un blocco acquistato in cartoleria, ma mai vidimato, gente che ha riportato registrazioni con una data antecedente a quella della vidimazione.

Se mi hai seguito fino in fondo a questo articolo, sono certo che tu vuoi entrare nell’élite dei produttori di rifiuto che vogliono dormire sonni tranquilli e dedicare le proprie energie ad altre attività ben più interessanti per te, pertanto continua a monitorare l’operato dei tuoi partner e continua a leggermi anche durante le prossime settimane.

Produttore informato: ….produttore mezzo salvato!

Buon lavoro e buona vita, te lo auguro perché chi lavora bene ha una vita buona.

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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