MA TU, METTI IL FIOCCO AI TUOI RIFIUTI?

 fiocco

 

Fino ad ora abbiamo visto cosa è rifiuto ed il momento in cui uno scarto aziendale diventa rifiuto.

Adesso che sai se un oggetto, materia, sostanza che detieni è diventato rifiuto, puoi stare tranquillo?

ASSOLUTAMENTE NO!

Definiti i riferimenti concettuali ora devo iniziare ad affrontare il primo aspetto pratico, ovvero, adesso che hai il rifiuto cosa ne fai?

L’errore che fanno in molti è quello di pensare che fra il momento in cui lo produco e quello in cui lo smaltisco ci sia ben poco da fare, in realtà la maggior parte delle sanzioni emesse a carico dei produttori riguardano proprio le fasi che stanno fra l’inizio (produzione) e la fine (smaltimento) della tua gestione FISICA del rifiuto.

SE NON HAI BEN CHIARO E NON HAI ANALIZZATO ATTENTAMENTE I 3 ASPETTI PRATICI DELLA GESTIONE DI UN RIFIUTO, TI CONSIGLIO (e da oggi non potrai più dirmi che non te l’ho detto) DI LEGGERTI TUTTO QUESTO ARTICOLO CON MOLTA ATTENZIONE!!!

POTRESTI RISPARMIARTI QUALCHE DECINA DI MIGLIAIA DI EURO!!

Ebbene si, l’imputazione di DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI costa MOLTO, MOLTO, MOLTO CARO.

Purtroppo ti parlo per esperienza.

Luigi, un mio caro cliente, persona squisita e colta, era talmente preso dalle dinamiche produttive che ha commesso un errore molto grave, che però non è quello più comune.

L’errore più comune è pensare che non serva affidarsi ad un esperto per gestire correttamente i rifiuti, lui invece questo l’aveva già fatto.

Mi aveva chiesto e pagato per fare un check-up della sua attività e segnalargli le criticità.

A seguito della mia analisi gli ho consegnato l’elenco dei 5 interventi necessari per rientrare nei parametri normativi, stabilendo anche un ordine e una tempistica di esecuzione spalmata in 2 anni in funzione anche dell’onere economico dell’intervento.

Dopo vi racconto com’è finita.

Torniamo ai concetti. Quando tu hai prodotto un rifiuti, devi preoccuparti di curare questi 3 aspetti:

1- CONFEZIONAMENTO;

2- STOCCAGGIO;

3- …

Ti confesso che non è semplice fare un’analisi completa con pelo e contro pelo, ma sappi che se tu impari a mettere il “FIOCCO” sui tuoi rifiuti, sarà quasi impossibile che un controllore (anche della stirpe “bastardo dentro”) ti possa contestare e accusare di trascurare i tuoi rifiuti.

Cosa intendo per fiocco?

Il fiocco, quando hai confezionato bene il regalo, impreziosisce il tuo presente. Nei rifiuti quando hai classificato bene il rifiuto, quando hai scelto l’imballaggio giusto, quando lo stai conservando bene, il fiocco è l’etichetta.

L’etichetta fatta come si deve (ne parleremo nel prossimo articolo) è l’evidenza della cura che un’azienda mette nella gestione del rifiuto.

Andiamo, però, a piccoli passi, e quindi torniamo al primo dei 3 aspetti da curare.

1- IL CONFEZIONAMENTO.

La prima vera domanda che ti devi fare quando hai un rifiuto riguarda la tipologia di imballaggio da usare per accumulare i tuoi rifiuti. Il rifiuto non deve essere semplicemente accantonato, ma deve essere anche idoneamente confezionato. Per definire quali siano i contenitori idonei per un rifiuto in alcuni casi è semplice in altri molto meno.  Volendo generalizzare deve avere queste caratteristiche:

  • garantire il contenimento, ovvero evitare qualsiasi genere di sversamento/fuoriuscita
  • rimanere integro, ovvero non deve subire danni per tutta la permanenza in stoccaggio
  • essere idoneo al trasporto, ovvero permettere il carico e lo scarico in sicurezza

A questo proposito non posso esimermi dal confessarti che troppe volte mi sono trovato di fronte a rifiuti imballati male. Sacchi neri buchi, borsine dello sporco, sfusi su bancale … macchie sul pavimento o peggio ancora sul terreno. Parliamoci chiaramente, secondo te, un controllore difronte ad una situazione del genere può chiudere un occhio? NOOO, anzi si incazza di brutto e inizia a scrivere e fare foto, il resto lo lascio alla tua immaginazione.

2- LO STOCCAGGIO

Ho visto rifiuti “stoccati ovunque” che in realtà sono ABBANDONATI OVUNQUE. Forse qualcuno non l’ha ancora capito, ma il vero problema non è smaltire i rifiuti, quello fortunatamente lo fanno QUASI tutti, in realtà la vera difficolta è accumularlo in modo da garantire l’integrità dell’ambiente e in questa ottica il LUOGO in cui accumuli il rifiuto è fondamentale. Esiste un decreto della Regione Lombardia che detta gli accorgimenti da avere. Il principio che riassume bene il tutto è: “proteggere da agenti atmosferici”

Secondo voi un rifiuto anche non pericoloso, può essere accumulato/abbandonato su un piazzale dove prende l’acqua? Chiaramente no!! Perché no? Perché lo dice la legge! E la logge lo dice per proteggere l’ambiente.

Un rifiuto deve essere stoccato in un luogo dove sia protetto da agenti atmosferici sopra, davanti, dietro, a destra, a sinistra e ANCHE SOTTO!!

Se ti stai dicendo … sotto c’è il pavimento, da cosa devo proteggerlo? … la risposta è semplice: devi sollevarlo per proteggerlo da un eventuale-possibile scorrimento di acqua sul suolo, semplice!!

Se stai pensando che sono esagerato, io credo invece che tu sia esageratamente pigro. Perché vorrei sapere cosa ti costa mettere un bancale sotto al tuo rifiuto!! Allora? Si tratta solo di buona volontà e molte volte gli accorgimenti necessari costano meno di un pranzo.

URGE UN APPELLO A TUTTI GLI IMPRENDITORI

Sia che tu sia sprovveduto, spregiudicato o accorto, DEVI dedicare ancora 10 minuti della vostra vita lavorativa a valutare gli imballi e i luoghi dove accumulate i rifiuti, anche se credi di averlo già fatto. Non ci sono scuse che tengano, sarà tempo investito molto bene per la tutela della tua azienda e la tutela del nostro ambiente.

Ora manca solo l’aspetto 3, ovvero l’etichettatura, ma per oggi abbiamo già messo sul piatto tanti concetti IMPORTANTI, quindi ne parlerò nel prossimo articolo.

Prima di lasciarvi al lavoro devo mantenere la promessa e dirvi com’è finita al mio cliente. Luigi preoccupato per la produzione, ha trascurato TUTTA la mia relazione anche il primo punto, il quale prevedeva l’impegno di un suo addetto per 2 ore e l’investimento di una cifra astronomica come 20€.

Purtroppo 10 mesi dopo la mia relazione, al suo cancello si è presentato un ente di controllo. Avrai capito che, se te ne sto parlando, a Luigi non è andata bene!

Ma in realtà la cosa più fastidiosa è un’altra.

I controllori non erano lì per verificare gli adempimenti dei rifiuti, ma quando girando per l’azienda hanno visto la trascuratezza nell’accumulo dei rifiuti non hanno potuto esimersi da controllare anche tutti gli altri adempimenti dei rifiuti.

Ti ricordi le 2 ore e i 20€? Sono diventati 2 anni di procedure legali e consulenti e quasi 100’000€ !!! Cosa ne dici di ritagliarti i 10 minuti di cui ti parlavo prima.

CREDO PROPRIO CHE A QUESTO PUNTO NON CI SIA UN MOTIVO VALIDO PER NON FARLO.

CONTROLLA I TUOI IMBALLI E I TUOI LUOGHI DI ACCUMULO!!!

Naturalmente farlo con un esperto come me risulta più facile. Se hai piacere ad avere un mio parere in merito non esitare a contattarmi.

Buon lavoro e buona vita, te lo auguro perché chi lavora bene ha una vita buona.

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

Lascia un Commento