BUONE NOTIZIE: NUOVE VARIAZIONI AI LIMITI DEL DEPOSITO TEMPORANEO


 

Caro produttore di rifiuti,


FINALMENTE UNA DEROGA CHE TI AGEVOLA VERAMENTE

 

In mezzo a tante notizie, alcune di quelle meno popolari potrebbero sfuggirti ma non ritengo sia un tuo compito tenere monitorato anche tutte le novità che riguardano la gestione dei rifiuti. Per questo motivo, al fine di agevolarti nel difficile incarico di prendere le decisioni migliori in base alle normative vigenti, ho ritenuto doveroso mettere a tua disposizione la mia professionalità.


Qualche giorno fa è uscita una nuova legge nazionale che interviene sul limite del deposito temporaneo di rifiuti, ma sovrapponendosi alla recente ordinanza regionale, può crearti confusione.


Di seguito ti spiego VELOCEMENTE quanto successo e ti riepilogo in un comodo prospetto i limiti normativi per sfruttare al meglio la deroga del Deposito Temporaneo per il tuo stoccaggio rifiuti.


Anche se certamente conoscerai bene il contesto normativo del Deposito Temporaneo, onde evitare qualsiasi incomprensione, ti illustro brevemente cosa intende la normativa dei rifiuti con questo termine.


La normativa dei rifiuti stabilisce, come principio base, che lo stoccaggio dei rifiuti deve essere autorizzato dagli appositi enti (Deposito Autorizzato). La normativa stessa, però, riconosce che gli stoccaggi di entità minore possano essere eseguiti in deroga a questo principio se rispettano determinati limiti (Deposito Temporaneo).


Le modifiche intervenute ti agevolano perché sono stati innalzati alcuni di questi limiti. Vediamo ora nel dettaglio cosa è cambiato.


Nella fase di conversione in legge del DPCM del 17 marzo 2020(Cura Italia), è stato deciso dal governo di applicare un’importante modifica a favore dei produttori di rifiuti. Sono stati infatti modificati i limiti volumetrici e temporali riguardo alle alternative possibili per la gestione del DEPOSITO TEMPORANEO.


È importante ricordare che, diversamente da quanto prima definito dalla Regione Lombardia tramite un’apposita ordinanza, queste modifiche non sono limitate al periodo di emergenza e pertanto si prolungheranno nel tempo fino a nuove disposizioni.


Di seguito ho voluto riepilogare tramite un piccolo ed intuitivo schema, le modifiche intervenute riguardo a questo aspetto ed i relativi riferimenti normativi.


PARAMETRI per la gestione del DEPOSITO TEMPORANEO (art. 183 comma 1, lettera bb) – D.lgs 152/2006)
Una volta che l\’azienda ha definito l\’opzione da attuare, bisogna rispettare i vincoli sia del limite temporale che del limite volumetrico.

1- OPZIONE TEMPORALE
  DETTAGLIO Fino al 27/03/2020 (1) Dal 01/04 al 24/04/2020 SOLO in Reg. Lombardia (2) Dal 24/04 fino al 31/08/2020 SOLO in Reg. Lombardia (3) Dal 01/09/2020 FINO A NUOVE DISPOSIZIONI (4)
LIMITE VOLUMETRICO volume massimo di rifiuti in giacenza illimitato illimitato illimitato illimitato
LIMITE TEMPORALE cadenza temporale decorrente dal momento della produzione del rifiuto, entro cui smaltire il rifiuto se i limiti volumetrici sono rispettati 3 mesi 6 mesi 6 mesi 3 mesi

2- OPZIONE VOLUMETRICA
  DETTAGLIO Fino al 27/03/2020 (1) Dal 01/04 al 24/04/2020 SOLO in Reg. Lombardia (2) Dal 24/04 fino al 31/08/2020 (3) Dal 01/09/2020 FINO A NUOVE DISPOSIZIONI (4)
LIMITE VOLUMETRICO volume massimo di rifiuti in giacenza 30 mc (di cui max 10 mc di pericolosi) 60 mc (di cui max 20 mc di pericolosi) 60 mc (di cui max 20 mc di pericolosi) 60 mc (di cui max 20 mc di pericolosi)
LIMITE TEMPORALE cadenza temporale decorrente dal momento della produzione del rifiuto, entro cui smaltire il rifiuto se i limiti volumetrici sono rispettati 12 mesi 12 mesi 18 mesi 18 mesi

(1): Art. 183 comma 1, lettera bb), numero 2)
(2): Ord. Reg. Lombardia 520 del 01/04/2020
(3): Ord. Reg. Lombardia 520 del 01/04/2020 + conversione in Legge n.27 del 24 aprile 2020 del DPCM del 17 marzo 2020 n.18 (Cura Italia), art. 113bis
(4): conversione in Legge n.27 del 24 aprile 2020 del DPCM del 17 marzo 2020 n.18 (Cura Italia), art. 113bis

 

Il nostro Stato ha deciso bene di abrogare STANOTTE gli articoli del Cura Italia in cui cambiavano i termini del deposito temporaneo da 30 mc a 60 mc e da 12 mesi a 18 mesi.

 

PERTANTO … Sul territorio nazionale ….
i termini del deposito temporaneo tornano ad essere:

  • 3 mesi per il limite temporale senza limiti di quantitativi;
  • 12 mesi per il limite volumetrico se si rispetta il limite di 30 mc di rifiuto di cui massimo 10 mc di pericolosi

IN REALTÀ … in regione Lombardia ….
i termini fino a 30 gg dopo la fine dell’emergenza corona virus sarebbero:

  • 6 mesi per il limite temporale senza limiti di quantitativi;
  • 12 mesi per il limite volumetrico se si rispetta il limite di 60 mc di rifiuto di cui massimo 20 mc di pericolosi

al momento non si hanno certezze in merito alla permanenza di questa deroga in quanto attualmente l’emergenza è dichiarata fino al 31/07/20, ma si vocifera che potrebbero prorogarla al 31/10/20

 

INOLTRE … in ambito europeo …
nel 2018 sono state emanate alcune indicazioni riguardanti il deposito temporaneo che potrebbero modificarne ulteriormente i termini.

 

VOLENDO ESSERE PRATICI E CAUTELATIVI  …
ritengo che sia opportuno tornare a ragionare secondo i parametri storici , ovvero quelli tornati in vigore a livello nazionale con l’abrogazione di stanotte ( 3 mesi, ovvero 12 se < di 30 mc).

A fronte di questa novità Ti suggerisco di valutare attentamente la tua posizione del deposito temporaneo e dei relativi adempimenti.

 

Certo di aver fatto cosa gradita, credo che tu abbia capito quali siano gli enormi vantaggi che potrai avere da questi nuovi limiti.

Qualora tu abbia dei dubbi o desideri dei chiarimenti non esitare a contattarmi. Questo è il mio lavoro e mi piace farlo.

 

Buona vita e buon lavoro……

 

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento dei Rifiuti Aziendali