IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI?

rimproverare

 

Non so te, ma questa domanda mi fa tornare giovane, quando alle superiori il professore di italiano mi stuzzicava per riflettere su questa affermazione.  Personalmente non sono mai stato favorevole a questo concetto, anche se oggettivamente a volte quello che conta è il risultato.

Ora dopo aver parlato degli adempimenti burocratici e della gestione fisica dobbiamo iniziare a parlare della fase chiave di tutto il processo: lo smaltimento.

Qual è la prima cosa da fare quando hai bisogno di smaltire un rifiuto? Non è chiamare lo smaltitore, ma SCEGLIERE lo smaltitore.

Infatti c’è un problema

Troppo spesso la fase di “scelta” è trascurata. Se tu non hai mai dedicato tempo a valutare attentamente il tuo fornitore di questo servizio prima o poi avrai conseguenze devastanti.

È come scegliere la donna con cui costruire una famiglia solo in base all’aspetto estetico, di sicuro sarà piacevole guardarla, ma se non sarete in sintonia vi aspetta una vita da inferno!!

Infatti il fine (smaltire i rifiuti) non giustifica il mezzo (smaltitore sprovveduto).

NON BASTA LIBERARSI DEL RIFIUTO PER RISPETTARE LA LEGGE!!!

In apparenza hai risolto quello che tu credi essere “IL” problema dei rifiuti (non averli più in azienda) ma in realtà se hai scelto male il tuo fornitore sei esposto ancora per 5 anni a dei rischi così seri da poter rovinare la tua azienda.

QUA VOGLIO CHIARIRE UNA VOLTA PER TUTTE UNA COSA:

le mie affermazioni forti “rovinare l’azienda”, “prosciugare i conti aziendali”, “buttare via sacrifici di generazioni” non hanno una finalità terroristica, non è proprio nella mia natura, piuttosto hanno l’intenzione di svegliare i produttori di rifiuti che non stanno curando adeguatamente la gestione dei rifiuti nella loro azienda!

DEVI SVEGLIARTI!!

Perché se nella tua azienda non sono in atto tutti gli accorgimenti di cui ti ho parlato fino ad oggi stai rischiando in modo ingiustificato, infatti tutelare la tua azienda come piace a me (e come serve a te) non è per nulla complicato: devi SCEGLIERE il partner GIUSTO.

Ricordati che in ogni caso, qualunque sia il motivo, non ti sarà mai possibile declinare le tue responsabilità in quanto PRODUTTORE di rifiuto, dicendo: “Il mio fornitore mi ha detto di fare così…”

Questa scusa non ti salverà il culo, l’unico a pagare le conseguenze dei LORO errori che commettono con i TUOI rifiuti, SEI TU!!

Devi essere consapevole di questa cosa perché è molto importante, e ti mette di fronte alla CRUDA VERITA’ che NON DEVI TRASCURARE: l’unico responsabile sei tu!!

Quando non valuti attentamente il modo di lavorare del tuo fornitore nella gestione dei rifiuti, oppure non dedichi il tempo necessario alla valutazione del fornitore migliore che ti TUTELI VERAMENTE, stai mettendo nelle mani di uno sprovveduto il tuo futuro. Stai rischiando UNA BRUTTA SORPRESA nel momento in cui ti faranno un controllo e tu, giustamente perché hai pagato, penserai di essere in regola e che tutto sia stato fatto nel modo migliore per te.

Purtroppo come saprai, quando ti parlo di BRUTTA SORPRESA nell’ambito della gestione dei rifiuti, sto parlando di cifre a 3,4,5 zeri e spesso anche a sanzioni penali!!! Non proprio cazzate…

Ti stai chiedendo come mai insisto così tanto sulle brutte sorprese??

Semplicemente perché, quando vado nelle aziende per quotare uno smaltimento, verifico gratuitamente la loro situazione burocratica e ti posso garantire che 9 aziende su 10 hanno bisogno di uno SMALTIMENTO ASSISTITO per mettere in ordine quei dettagli che le fanno smettere di rischiare grosso.

Tieni presente che io non sono un sostenitore della burocrazia, anzi ODIO produrre carta, ma se questa mi tutela allora la AMO.

Mi ricordo, come se fosse oggi, 12 anni fa quando ho evitato ad un’azienda un penale perché un foglio controfirmato attestava che aveva adempiuto a quanto richiesto dalla normativa.

Tutti i giorni incontro imprenditori che hanno scelto il loro fornitore in base a uno di questi criteri:

  • lavoro con lui perché è un mio parente/amico (… peccato che di rifiuti ne capisce poco, se non che lui non ha nessuna responsabilità giuridica);
  • lavoro con lui perché è nel settore da 30 anni (… peccato che essendo quasi fallito è disposto a tutto pur di guadagnare più soldi);
  • lavoro con lui perché mi ha stressato chiamandomi ogni 2 giorni (… no comment);
  • lavoro con lui perché, rulli di tamburo, è il più conveniente (… spiegalo al giudice quando ti accuserà di non aver adempiuto a tutto quanto la normativa ti impone, che non è solo “liberarsi del rifiuto”).

NON DEVI RISCHIARE è troppo pericoloso per te e la tua azienda. 

Guardati intorno, valuta attentamente come si propongono i potenziali fornitori dei servizi di smaltimento e poi scegli quello che secondo te ti farà dormire sonni tranquilli.

Se fino ad oggi hai sbagliato NON È COLPA TUA, ma ormai io ti sto regalando le informazioni strategiche per scegliere in modo accorto il tuo fornitore e non potrai più avere scuse.

La legge ti impone di verificare che tutte le figure che partecipano alla filiera dello smaltimento siano autorizzate (destino, trasportatore con relativa targa, intermediario).

A parte i casi eclatanti di rifiuti ceduti a soggetti non autorizzati come faceva Antonio a Lodrino che cedeva i propri rifiuti metallici a delle persone che li rivendono per sostentarsi oppure per finanziare delle associazioni benefiche (Traffico Illecito di Rifiuti, art. 256 DLgs 152/2006 s.m.i.), ci sono situazioni meno evidenti (manipolazione della classificazione) che configurano lo stesso tipo di reato come a titolo esemplificativo:

  • attribuire un codice CER al fine di poterlo conferire ad un destino, quando il proprio rifiuto dovrebbe avere un altro CER che non rientra tra quelli autorizzati;
  • non assegnare una o più caratteristiche di pericolo ad un rifiuto perché il destino non potrebbe accettarle;
  • modificare lo stato fisico di un rifiuto perché il destino non può trattare quello reale;

. . . anche tutto questo si configura come Traffico Illecito di Rifiuti per cessione a soggetti non autorizzati;

Hai capito perché insisto su questo concetto:

si parte da una corretta classificazione per poi cercare un destino idoneo, NON in base alle autorizzazioni del destino decido come classificare un rifiuto!!!

Sarebbe come dire che invece di scegliere il medicinale in funzione della malattia, definisci la tua malattia in funzione dei medicinali che hai a disposizione!!

Ora dimmi …  chi ti può tutelare classificando correttamente i tuoi rifiuti?

Se tu non hai le competenze e le risorse per controllare l’operato del tuo fornitore c’è una sola soluzione: SELEZIONARE ATTENTAMENTE IL TUO SMALTITORE

QUINDI i veri requisiti che devi controllare dei tuoi fornitori non sono solo quelli presenti nelle loro autorizzazioni, ma soprattutto quelli professionali e morali!!

VALUTA, SELEZIONA E CONTROLLA!!! NON ADDORMENTARTI NELLE TUE ABITUDINI

Non voglio ripercorrere tutti i passaggi che vanno dalla valutazione dello scarto allo stoccaggio del rifiuto perché dovrei ripetere tutto quanto scritto negli articoli precedenti, ma devi preoccuparti di poter documentare la BUONA GESTIONE che metti in atto.

Uno dei momenti fondamentali di questo accorgimento è la predisposizione della documentazione per organizzare il conferimento dei rifiuti, ma di questo ne parlo la prossima volta.

Voglio salutarti con un’anticipazione.

Nel pomeriggio di domenica 11 giugno organizzerò la “Giornata spensierata” per il secondo anno presso l’Arena Beach di Cellatica. Passeremo qualche ora in compagnia senza pensare al lavoro.

In Arena si potrà chiacchierare sorseggiando un drink come quando sei in spiaggia e per gli amanti dell’attività fisica sono previste sfide sportive. Inoltre per i più piccoli la sabbia sarà occasione di grande divertimento. Alle 19:30 apericena.

L’anno scorso eravamo più di 100!

SEGNATI LA DATA

Se io e te ci conosciamo già, ti aspetto perché da “spensierati” è tutto più piacevole.

Se invece non ci conosciamo, ti aspetto perché dopo tanto scrivere e leggere … vogliamo guardarci in faccia?

Sarai il benvenuto. Aspetta la mail con l’invito ufficiale.

Buon lavoro e buona vita, te lo auguro perché chi lavora bene ha una vita buona.

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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