ECCO COSA E’ DAVVERO UN RIFIUTO

rifiuto o non rifiuto

RIFIUTO o NON RIFIUTO?

Questo è il PROBLEMA.

Eccoci al primo articolo specifico per spiegarti come devi gestire i tuoi rifiuti.

Il mio obiettivo è quello di darti una mano nell’organizzare al meglio la struttura che si occupa dei tuoi rifiuti, dei quali come ti ho già detto, hai la piena responsabilità:

  • prima
  • durante
  • dopo la permanenza nella tua azienda

Se non vuoi RISCHIARE che qualcuno ti svuoti il portafoglio, devi interessarti e capire la materia.

Seguimi in questo percorso!!

Non ti voglio stancare e appesantire con dettagli insignificanti, ma punterò sui pilastri fondamentali che una persona responsabile dei rifiuti NON PUO’ ignorare, in quanto anche nel momento in cui si sceglie di delegare la gestione ad altri, bisogna farlo in modo ACCORTO e CONSAPEVOLE.

Ti voglio portare nell’ELITE degli IMPRENDITORI ACCORTI che hanno un’organizzazione in grado di tutelarlo evitandogli sanzioni e di conseguenza hanno MIGLIORATO la loro vita, con più tempo libero per i loro interessi.

Non vorrei mai che tu possa ricevere una bruttissima sorpresa quando verranno nella tua azienda a controllare come gestisci i tuoi scarti.

Nell’articolo di oggi voglio innanzitutto aiutarti a capire cosa è rifiuto e cosa non lo è, per poi vedere insieme come ti devi comportare ed i passi da seguire una volta che hai stabilito quali sono tutti i rifiuti delle lavorazioni che vengono effettuate presso la tua azienda.

Per cominciare ti riporto la definizione di RIFIUTO che dà la normativa italiana (art. 183 D.lgs. 152/2006) RIFIUTO è: qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi.

OK, semplice dirai.

ECCO COSA E’ DAVVERO UN RIFIUTO

Qualsiasi cosa (oggetto o sostanza) hai deciso che non ti serve più, oppure non hai modo di riutilizzare per altri scopi, oppure che la normativa ti obbliga a disfartene, da quel momento è considerato un RIFIUTO.

La definizione usa come verbo DISFARSI, che è quindi la condizione necessaria e sufficiente affinché un oggetto o una sostanza possano essere definita rifiuto. Disfarsi vuole dire distruggere, demolire, eliminare.

Ti faccio notare, inoltre, che in questa definizione NON C’È SCRITTO BUTTARE VIA, che vorrebbe dire eliminare un QUALCOSA SENZA VALORE.

È comunque rifiuto anche un oggetto o una sostanza che ha ancora un valore commerciale sul mercato.

Ad esempio: le torniture metalliche unte, nonostante vengano pagate, SONO A TUTTI GLI EFFETTI DEI RIFIUTI e come tali devono essere consegnati, con il formulario a persone AUTORIZZATE.

Ora che ti ho spiegato cosa è considerato rifiuto, ti pongo una domanda:

Sei sicuro che tutto ciò di cui ti disfi VIENE DA TE GESTITO come rifiuto? 

Per rispondere a questa domanda, devi fare un’operazione delicata, seguendo questi 3 passi:

1 – pensa a tutte le lavorazioni che vengono svolte nella tua azienda;

2 – appuntati tutti gli scarti che decadono da ognuna di queste lavorazioni;

3 – verifica con quali accorgimenti li gestisci.

Se fra le gestioni di questi scarti ci sono alcune di queste abitudini:

  • UNIRE più scarti in modo da smaltire un solo rifiuto;
  • Affidarli ad acquirenti NON AUTORIZZATI a ritirare rifiuti;
  • Buttarli nel sacco nero dello SPORCO URBANO;
  • Tenerlo STOCCATO per più di un anno, fino al raggiungimento di un quantitativo che giustifichi i costi di trasporto;
  • Ritenere che uno scarto NON PERICOLOSO possa essere eliminato con soluzioni alternative allo smaltimento autorizzato.

HAI UN GROSSO PROBLEMA!!!

La tua azienda è in balia dello stato d’animo del primo controllore che verrà a trovarti.

È importantissimo che la tua azienda gestisca e smaltisca regolarmente TUTTI gli scarti. Se così non fosse, voglio metterti in allerta.

Voglio cercare di tutelarti da eventuali sorprese in futuro e voglio darti una mano a salvare te e la tua azienda da improvvise multe e sanzioni che altrimenti potrebbero mettervi in ginocchio.

C’E’ UNA SOLUZIONE!!!

Se hai capito che non devi mettere il futuro della tua azienda nelle mani del primo controllore, allora ti chiedo di FARE ATTENZIONE a quanto sto per dirti.

Prima di illustrarti cosa devi fare per iniziare a capire quali sono TUTTI i tuoi rifiuti, vorrei farti una premessa.

Se stai pensando, come facevano tanti imprenditori che ho già AIUTATO: “Ho poco tempo, e tante cose a cui devo pensare. Prima di tutto mi interessa la produzione, poi se mi avanza del tempo penserò ai rifiuti!”.

Devi fare una di queste tre cose (lo dico più che altro perché tengo a te ed alla tua azienda e non voglio che tu sottovaluti questo aspetto della gestione aziendale):

OPZIONE UNO

FERMATI!!! 

NON LEGGERE PIU’ NIENTE

FATTI UN PIACERE… CONTATTAMI SUBITO!!

È la via PIU’ SEMPLICE ed ECONOMICA per toglierti una volta per tutte la preoccupazione dei rifiuti e tenerti tutto il tuo tempo libero per dedicarti a quello che preferisci.

OPZIONE DUE

Affidati ad un operatore COMPETENTE e che si occupa di gestire i tuoi rifiuti trattandoli come se fossero suoi (che ti dia anche delle garanzie e si prenda le responsabilità riguardo a quanto ti sta facendo fare) contattandolo subito.

OPZIONE TRE

Se invece, sei un imprenditore CONSAPEVOLE dell’importanza di questo aspetto e oltre a pensare alla produzione riesci a ritagliarti il tempo necessario per fare le doverose valutazioni riguardo ai tuoi rifiuti, ti chiedo di FARE ATTENZIONE a quello che ti scrivo di seguito e di seguirmi in questi passaggi perché potrebbero aiutarti ad ANTICIPARE I PROBLEMI.

Esegui le seguenti operazioni:

  • INDIVIDUA le lavorazioni della tua azienda;
  • SEGNATI tutti gli scarti che decadono da queste lavorazioni;
  • In parte ad ogni scarto, DEFINISCI dove vanno questi scarti (intendo a che gestione sono destinati);
  • CONTATTA la persona che ti spiegherà come gestire al meglio queste informazioni.

SE PER CASO SEI CONFUSO E NON SAI CHI CONTATTARE PERCHE’ LA’ FUORI E’ PIENO DI “PROFESSIONISTI IMPROVVISATI”…

QUALCUNO DI VERAMENTE ESPERTO ESISTE GIA’…

SCRIVIMI SUBITO A:

luca@smaltimentoassistito.it

Luca Moretta
Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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