DA PACCO… A PACCHETTO

Fatti contagiare anche tu dallo slogan
Che segnerà il 2019 del mondo rifiuti aziendali

 

Quest’anno e in particolare da ottobre io e il mio staff abbiamo dovuto confrontarci con nuove difficoltà.

 

Richieste burocratiche aggiuntive
Richieste operative più sicure
Entrambe avanzate da parte dei nostri qualificati destini.

 

Questo grava sui tempi di gestione delle pratiche, ma la complicazione non è compilare qualche carta in più o pretendere determinati accorgimenti, dato che il nostro punto di forza è proprio quello di assistere il produttore di rifiuti, ma piuttosto quello di far capire ai nostri clienti perché devono compilare queste carte aggiuntive e perché devono curare di più l’imballaggio.

 

Queste novità mi infastidiscono?

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NOVITÀ RELATIVE AI RIFIUTI AZIENDALI ANNO 2018. COME AFFRONTARLE?

Piove sul bagnato. Il 2018 sarà nuovamente un anno con novità importanti per il settore dei rifiuti industriali.

La normativa di riferimento è una delle più complicate con cui un gestore di azienda si deve confrontare. A dire il vero non è la più complicata in assoluto perché anche le altre normative non scherzano, come quella fiscale o quella sulla sicurezza del lavoro, ma di sicuro è la più critica. Infatti se per le altre 2 gli imprenditori non esitano ad affidarsi ad un esperto esterno (commercialista e consulente sicurezza) per la normativa rifiuti ancora troppi si affidano al fai da te e questo espone le loro aziende a rischi ingiustificati.

Normalmente quando si affronta il tema “NOVITÀ” si iniziano a snocciolare una serie di numeri che confrontano tecnicamente il prima e il dopo, ma troppo spesso queste informazioni hanno un taglio tecnico che non consentono di raggiungere le vere finalità di un articolo informativo: far capire in cosa consiste indicativamente e quali azioni che bisogna mettere in atto per adeguarsi alle novità.

Per tale motivo ho scelto di evitare grandi quantità di numeri, valori e sigle, limitandomi a descrivere in termini, credo molto comprensibili, cosa comportano le novità.

Vedo circolare comunicazioni degli addetti al lavoro che sembrano poco chiare e confusionarie. Ciò potrebbe farti sentire a disagio non capendo i contenuti della comunicazione, pertanto ti potresti sentire legittimato a non far nulla oppure a chiedere informazioni ai tuoi smaltitori, vedendoli come una sorta di consulente, che però in realtà non tutela i tuoi interessi.

Veniamo al dunque.

CONCEDIMI ALMENO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI PER CONTESTUALIZZARE L’ARTICOLO:

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IL METODO SMALTIMENTO ASSISTITO

Oggi ti devo mettere alcune pulci nell’orecchio altrimenti ci sono serie probabilità che tu non percepisca a quali rischi sei potenzialmente esposto.

INFATTI C’E’ UN PROBLEMA…

Molti imprenditori credono che non gli succederà mai nulla.

Sei sicuro che le imputazioni di “gestione illecita”, “deposito incontrollato”, “discarica abusiva” non ti possano riguardare in alcun modo?

Per farti capire cosa intendo dobbiamo andare nel pratico e per prima cosa devo passarti 2 nozioni fondamentali.

UNO

Per la normativa nazionale ed europea il rifiuto non è qualcosa che non abbia più valore e che non si riesce a rifilare nel cassonetto urbano, ma bensi

qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o ABBIA L’OBBLIGO di disfarsi” 

DUE

La distinzione fra rifiuto urbano e rifiuto speciale non corrisponde a pericoloso e non pericoloso, ma riguarda l’origine/provenienza del rifiuto e quindi

“è SPECIALE qualsiasi rifiuto proveniente da una lavorazione o un’attività produttiva o commerciale”

Tu che sei una persona molto intelligente avrai già capito che la questione si complica parecchio, quindi ti chiedo:

“NON ti viene da dubitare che tra tutto quello che butti nel sacco nero dello sporco potrebbero esserci dei rifiuto speciali?

Hai mai sentito l’accusa di “Gestione Illecita di Rifiuti”?”

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