RACCOLTA RIFIUTI, L’ITALIA SOMMERSA VERSO LA PARALISI TOTALE

INDAGINE FATTA DAL SOLE 24 ORE

Il sistema italiano di raccolta dei rifiuti, di raccolta differenziata e riciclo di materiali ricuperabili, di smaltimento sta andando alla paralisi perché alcune città come Roma paralizzano il sistema, perché le quantità riciclabili raccolte nel resto d’Italia sono sempre più alte, ma non cresce il minuscolo mercato dei prodotti riciclati; si potrebbe ricorrere a impianti alternativi di smaltimento come gli inceneritori ma — per le contestazioni nimby e per l’appoggio che i comitati del no trovano in chi fa leggi e norme — non solamente è bloccata la costruzione di qualsiasi impianto ma addirittura sindaci, magistrati e assessori fanno chiudere quelli che ci sono.
Conseguenza: gli impianti di trattamento sono strapieni, i prezzi di trattamento e smaltimento diventano superbi, i rifiuti e i materiali riciclabili non trovano destinazione, sono più facili e pericolosi gli incendi involontari, si dà spazio alla malavita degli smaltimenti abusivi, degli incendi nei capannoni e delle esportazioni clandestine di spazzatura.

Continua a Leggere >

PREMIARE O CONDANNARE? COSA FARE COI PENTITI?

 

Se mi hai letto ieri, sai bene che mi sto riferendo a coloro che decidono di redimersi nella gestione dei rifiuti e iniziano ad organizzarsi per rispettare la normativa.

Come vuoi chiamarli? Pentiti, redenti, rinsaviti?

Gente che magari lavora da anni e non ha nemmeno un documento relativo allo smaltimento dei rifiuti e nonostante questo gli è sempre andata bene.

PERÒ UN GIORNO …

si decide e sceglie di iniziare a smaltire e magari chiama proprio te!!!

Cosa faresti tu al mio posto?

Ti chiederesti perché hanno preso questa decisione e in funzione della risposta decideresti se seguirli o meno?

Li accetteresti in ogni caso perché sono clienti e portano soldi?

Continua a Leggere >

TI PIACCIONO LE NOTIZIE DI CRONACA MARRONE?

Stai leggendo i giornali? Te ne sei accorto?

I fatti di cronaca MARRONE, sono sempre di più!

Qual è la cronaca marrone? A parte l’associazione mentale spontanea, tecnicamente per me è quella in cui ti narrano di eventi che hanno recato danno all’ambiente.

Se ti rechi sul sito del Giornale di Brescia online e inserisci nel motore di ricerca la parola “rifiuto” ti escono i dati dell’archivio suddivisi per anno con il numero di articoli pubblicati. Basta un’ occhiata veloce per capire che la tematica è sempre più al centro dell’attenzione pubblica.

Solo alcuni esempi per rendere l’idea:

Nel 2009, 38 articoli

Nel 2013, 144 articoli

Nei primi 9 mesi del 2017, più di 250 articoli!

Una crescita esponenziale.

Se poi entriamo nel dettaglio di questi articoli ci accorgiamo che non si tratta di pubblicazioni per formare la coscienza dell’uomo sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, ma bensì narrazione di cronaca marrone.

Questa, come tutte le notizie negative, richiama molta più attenzione e fa vendere molto di più rispetto ad una comunicazione formativa, ma qual è l’aspetto positivo di questa cronaca?

Se non la rielaboriamo, assolutamente nessuno. Anzi, si rischia seriamente di aggravare la situazione. Infatti la rielaborazione inconscia di questa crescente cronaca marrone secondo me lavora in questo modo nella testa dei cittadini:

1- Pessimismo e rassegnazione … viviamo in un mondo dove la gente si comporta sempre peggio

2- Gli avvenimenti di questo genere sono sempre di più perché tanto i responsabili se la cavano sempre con poco niente … come teme il mio amico Omar, responsabile di un’officina meccanica.

In realtà i segnali sono molto positivi e insieme dobbiamo essere convinti che si possa fare qualcosa per migliorare il comportamento dei gestori di rifiuti aziendali affinché l’ambiente venga sempre meno danneggiato.

Continua a Leggere >

CRONACA – SI PERÒ… AVETE ROTTO LE PALLE!

rotto

 

Buongiorno, oggi accantono la formazione perché sento l’esigenza di commentare i fatti di cronaca che giorno si e giorno si ci arrivano da giornali, telegiornali, internet, ecc.

Leggiamo di discariche abusive a cielo aperto a Manerbio, di ex camorristi che raccontano di aver sotterrato rifiuti pericolosi in varie parti della provincia di Brescia, e noi cosa facciamo? Ci facciamo prendere da un senso di FASTIDIO che dura dai 30 ai 60 secondi, poi cerchiamo un meccanismo mentale per toglierci questa sensazione negativa, e di solito ci diciamo: “ che persone senza scrupoli, per fortuna che noi non abbiamo nulla a che fare con loro!!”

MA C’E’ UN PROBLEMA

Tu che sei imprenditore e che decidi cosa fare dei tuoi rifiuti in realtà un ruolo nella corretta gestione dei rifiuti ce l’hai!

Tu non puoi pensare che cercando e scegliendo il fornitore solo ed esclusivamente in base a criteri economici sei certamente estraneo a queste dinamiche.

Continua a Leggere >