AFFRONTI I DOVERI O FAI COME LO STRUZZO?

struzzo

Oggi ti parlerò della documentazione che devi predisporre prima del ritiro per tutelarti da sanzioni e sorprese economiche.

Questa attività è troppo spesso trascurata e demandata a persone che non si preoccupano di tutelarti. 

Che persona sei? 

Di fronte ad un controllore che ti trova in difetto, affronti la realtà o cacci la testa sotto terra per “nasconderti”.

In entrambi i casi c’è un problema. 

Se il controllore ti ha pescato in castagna sui rifiuti le conseguenze non sono piacevoli. Però, c’è una differenza importante fra farsi trovare completamente sprovveduto o spregiudicato ed essere stato accorto nelle cose basilari. 

Quando parlo coi miei clienti lo dico spesso. Se alla tua porta si presenta un ente di controllo non sperare che se ne vadano facendo i complimenti, al 99% una multa te la danno, ma un conto è farsi contestare un errore di compilazione del formulario (che oltretutto se fossi mio cliente e fosse dovuto ad una mia indicazione, ti rimborserei io) e un altro è trascurare gli adempimenti gestionali e/o burocratici. 

A riguardo di questi ultimi mi imbatto troppo spesso in aziende che trascurano le documentazione finalizzata all’organizzazione del conferimento di rifiuti…

Lo sai perché sono così importanti?

In primo luogo perché la normativa rifiuti ti ha rifilato anche l’obbligo di trasmettere a tutti gli attori della filiera (destino, trasportatore, intermediari) le informazioni necessarie per gestire in modo corretto e sicuro il tuo rifiuto.

E poi, l’aspetto che mio malgrado riscuote più interesse, ti tuteli da spiacevoli sorprese economiche derivanti dalle non conformità che i destini addebitano ai produttori quando gli arriva qualcosa di non preventivato. 

Mi ricordo di Stefano, il commerciale di un mio concorrente con cui avevo un po’ di confidenza.

Tre o quattro volte ci siamo trovati a fare un’offerta come concorrenti sugli stessi rifiuti liquidi per i quali ci avevano consegnato dei campioni uguali.

Bene o male conoscevamo gli stessi destini, ma quando facevamo le offerte ai produttori lui era sempre sensibilmente più basso!

Di fatto ho perso quei 4 smaltimenti.

Credevo anche che non avrei più sentito i produttori, invece…

Prima uno, poi l’altro, poi l’altro ancora 3 di questi 4 mi hanno ricontattato chiedendomi se la mia offerta era ancora valida.

Io stupito di questa richiesta confermo i prezzi, ma non posso astenermi da chiedere spiegazioni del perché non lavorassero più con Stefano.

Guarda caso tutti e 3 avevano avuto addebiti extra in aggiunta alle condizioni dell’offerta perché il destino aveva riscontrato delle non conformità rispetto al campione e alle analisi del rifiuto.

Volendo andare a fondo nella questione ho confrontato i parametri delle analisi di Stefano con le mie.

Cosa ho notato?

Che tutti i valori riportati nelle sue analisi erano molto più bassi!!

Cosa era successo?

Nessun tramino col laboratorio, ma semplicemente un “trucchetto sporco” che serve ad ottenere prezzi migliori dagli impianti di destino … aveva allungato i campioni con acqua del rubinetto per abbassare le concentrazioni degli elementi sgraditi per ottenere prezzi migliori, MA POI i nodi vengono al pettine!!

Quando il vero rifiuto è giunto a destino, la non conformità è stata così pesante che oggi questi 3 miei clienti non vogliono nemmeno più sentire parlare di Stefano, anche se appartiene ad una di quelle realtà storiche che trattano i rifiuti a Brescia. 

Perché ti ho raccontato questa storia?

Perché ho voluto utilizzare la tipologia di documento più nota e diffusa per farti capire il PROBLEMA ECONOMICO.

In realtà il messaggio riguarda più in generale la modalità di predisposizione di tutte le informazioni.

Come le analisi, anche la descrizione del ciclo produttivo, la descrizione del rifiuto e quant’altro se non sono predisposti con la massima cura e correttezza, anziché tutelarti ti espongono a criticità che non sono solo economiche.

Si trasformano velocemente in PROBLEMA SANZIONATORIO quando i controllori riscontrano che si smaltiscono rifiuti con codici CER sbagliati, con classi di pericolo sbagliate, magari proprio grazie ad analisi “truccate”.

Sappi che il “falso in analisi” è un reato molto pesante che troppo spesso il produttore si trova sulla scrivania senza capire il motivo per il quale l’hanno notificato a lui!

Semplice … sei tu e solo tu con le informazioni che fornisci ai tuoi partner ad essere responsabile di una corretta classificazione dei rifiuti!!

E sei ancora tu ad essere responsabile di verificare che i tuoi partner abbiano trattato correttamente le tue informazioni.

Allora cosa fai?

O diventi un esperto in gestione e smaltimento rifiuti (ma credo che il tuo lavoro sia un altro) o ti affidi al professionista che ti assiste e ti tutela come se le tue responsabilità fossero anche sue!!

Oppure preferisci continuare a collaborare con chi certe cose non te le dice perchè è più facile e comodo lavorare con un cliente “ignorante” (che ignora le criticità) piuttosto che informarlo rischiando che un giorno possano contestare il suo operato?

Io amo formare e informare il mio cliente perché non ho nulla da nascondere.

Io insieme al mio cliente definisco le strategie più idonee da mettere in campo per trovare il giusto equilibrio fra adempimenti e peso economico della gestione.

Ora veniamo alle indicazioni relative alla documentazione che devi predisporre.

Il materiale non è poco, ma se hai seguito i miei consigli dovresti avere già tutto pronto, infatti i clienti che mi hanno dato l’incarico di affiancarli nella predisposizione e cura dell’archivio documentale dei rifiuti si trovano ad avere per ogni rifiuto un fascicolo contenente tutte le informazioni necessarie per tutelarsi normativamente ed economicamente.

Per avere ben chiaro la situazione e aiutarti volta per volta quando devi smaltire ho preparato PER TE uno schema che ti possa guidare nel predisporre la documentazione. 

Mi raccomando, non fare come lo strutto, ma inizia ad organizzarti affinché tu e la tua azienda possiate essere tutelati e tu possa entrare nell’elitè delle persone che hanno migliorato il loro quotidiano migliorando il loro lavoro.

Buon lavoro e buona vita, te lo auguro perché chi lavora bene ha una vita buona.

Per consultare la tabella ti basterà inserire i tuoi dati qui sotto!
















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  • Luca Moretta
    Esperto nella Gestione e Smaltimento Rifiuti

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    1 Commento

    1. Roberto says:

      bravo ragazzo appassionato del proprio lavoro. la serietà alla lunga paga sempre