ANALISI O CARTA STRACCIA?

 

 

Ieri ho cercato di spiegarti in parole semplici quali potrebbero essere i rifiuti per i quali rivalutare le caratteristiche di pericolo

MA C’È UN PROBLEMA!

Ieri non ti ho detto che continuare a spendere soldi per le analisi eseguite con le prassi “tradizionali” potrebbe equivalere a buttare via i soldi.

Non basta avere in mano qualche foglio di un laboratorio per pararsi il culo!!

Cosa certifica che quell’analisi rappresenta il tuo scarto? Sei sicuro che i tuoi soldi per le analisi siano ben spesi?

Se fino ad oggi il tuo approccio è stato: “Questo è il campione, fammi l’analisi”, devi cambiare mentalità ed applicare alcuni accorgimenti fondamentali che ora ti spiegherò!

Una volta letti, capirai subito che in effetti quello che ti voglio spiegare ha fondamenta solide nella logica e per la tutela della normativa e della azienda.

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NOVITÀ RELATIVE AI RIFIUTI AZIENDALI ANNO 2018. COME AFFRONTARLE?

Piove sul bagnato. Il 2018 sarà nuovamente un anno con novità importanti per il settore dei rifiuti industriali.

La normativa di riferimento è una delle più complicate con cui un gestore di azienda si deve confrontare. A dire il vero non è la più complicata in assoluto perché anche le altre normative non scherzano, come quella fiscale o quella sulla sicurezza del lavoro, ma di sicuro è la più critica. Infatti se per le altre 2 gli imprenditori non esitano ad affidarsi ad un esperto esterno (commercialista e consulente sicurezza) per la normativa rifiuti ancora troppi si affidano al fai da te e questo espone le loro aziende a rischi ingiustificati.

Normalmente quando si affronta il tema “NOVITÀ” si iniziano a snocciolare una serie di numeri che confrontano tecnicamente il prima e il dopo, ma troppo spesso queste informazioni hanno un taglio tecnico che non consentono di raggiungere le vere finalità di un articolo informativo: far capire in cosa consiste indicativamente e quali azioni che bisogna mettere in atto per adeguarsi alle novità.

Per tale motivo ho scelto di evitare grandi quantità di numeri, valori e sigle, limitandomi a descrivere in termini, credo molto comprensibili, cosa comportano le novità.

Vedo circolare comunicazioni degli addetti al lavoro che sembrano poco chiare e confusionarie. Ciò potrebbe farti sentire a disagio non capendo i contenuti della comunicazione, pertanto ti potresti sentire legittimato a non far nulla oppure a chiedere informazioni ai tuoi smaltitori, vedendoli come una sorta di consulente, che però in realtà non tutela i tuoi interessi.

Veniamo al dunque.

CONCEDIMI ALMENO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI PER CONTESTUALIZZARE L’ARTICOLO:

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