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LE 12 fasi del metodo SMALTIMENTO ASSISTITO

Il metodo Smaltimento Assistito è il frutto di anni d’esperienza nel supporto alle aziende per risolvere i problemi e le difficoltà insite negli adempimenti per la corretta gestione dei rifiuti aziendali.

È stato studiato per essere modulare e pertanto in grado di soddisfare tutte le esigenze, fino ad affiancare le aziende più lungimiranti che stanno già mettendo un piede nel futuro valutando sostenibilità e circolarità delle materie da loro scelte.

Scoprite fase per fase le peculiarità che abbiamo ritenuto importante segnalarvi:

saranno gli elementi che vi porteranno tutela e una maggiore serenità.

FASE 1
STUDIO PREVISIONALE

1A. Sostenibilità della filiera
La sostenibilità aziendale non viene valutata solo dall’interno, ma richiede un’osservazione e un’analisi puntuale delle dinamiche dell’intera filiera al fine di individuare le procedure in grado di ridurre l’impatto ambientale.

1B. Circolarità delle materie
La circolarità di uno scarto aziendale non va ricercata a lavorazione eseguita e terminata, ma occorre un’importante valutazione, mediante l’impiego di competenze ingegneristiche e di processo, per verificare le possibili alternative in grado di rendere gli scarti quanto più circolari possibile.

1C. Progettazione degli spazi
L’ottimizzazione degli spazi, l’agevolazione degli operatori e la massimizzazione della sicurezza passano attraverso l’organizzazione previsionale delle aree utili a una corretta gestione dei rifiuti.


FASE 2
INQUADRAMENTO OPERATIVO

2A. Definizione delle lavorazioni
La precisa rilevazione di tutte le fasi lavorative messe in atto all’interno dell’azienda è il primo indispensabile passo che porta alla certezza di non aver trascurato la valutazione di alcuno scarto.

2B. Identificazione degli scarti
L’attenta osservazione delle dinamiche lavorative con lo scopo di individuare in completezza gli scarti generati è fondamentale, poiché rappresenta le fondamenta su cui iniziare la costruzione della tutela aziendale.

2C. Differenziazione tra rifiuto e sottoprodotto
Non tutti gli scarti generati dalle lavorazioni vanno definiti come rifiuti né tantomeno come rifiuti speciali. Grazie ad una scrupolosa valutazione delle condizioni gestionali degli scarti è possibile evitare spese superflue, permettendo inoltre l’attuazione di una gestione più idonea.


FASE 3
RACCOLTA INFORMAZIONI

3A. Genesi del rifiuto
Al fine di adempiere all’obbligo di informazione di tutti i soggetti che opereranno con i vostri rifiuti è necessaria, nonché fondamentale, la descrizione delle circostanze operative che portano alla generazione del rifiuto con l’inserimento di tutte le materie prime che ne sono interessate.

3B. Schede di sicurezza
Per una corretta classificazione e gestione del rifiuto non è sufficiente la sola descrizione del processo di generazione, poiché una semplice descrizione non è in grado di fornire la totalità delle informazioni necessarie. Al fine di adempiere al meglio a questo obbligo normativo è necessario l’inserimento di ulteriori elementi quali SDS, schede tecniche, foto ecc.

3C. Trasformazioni di processo
Al fine di consentire la gestione dei vostri rifiuti in totale sicurezza, è fondamentale la
comunicazione delle variazioni chimiche che notoriamente avvengono sulle materie prime durante il processo di lavorazione.


FASE 4
CARATTERIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE

4A. Linee guida SNPA
A partire dall’agosto 2021 le linee guida SNPA hanno acquistato una valenza normativa per le modalità di esecuzione della caratterizzazione e classificazione di un rifiuto. L’approfondita conoscenza di queste indicazioni permette di ottimizzare gli sforzi necessari alla loro attuazione.

4B. Classificazione normativa dei rifiuti
Una classificazione errata, o non supportata dalle necessarie evidenze, può comportare la contestazione a catena di diversi illeciti. Al fine di scongiurare simili pericoli è fondamentale che l’azienda sia una protagonista consapevole delle scelte compiute.

4C. Classificazione normativa ADR
Nonostante sia poco nota tra le aziende produttrici di rifiuti, la normativa ADR risulta complementare a quella riguardante i rifiuti, detta però adempimenti in funzione della classificazione ADR che differiscono da quelli imposti dalla normativa dei rifiuti.


FASE 5
ANALISI RIFIUTO

5A. Analisi chimica o merceologica
Differenti sono le strategie di caratterizzazione dei rifiuti, l’analisi affidata ad un laboratorio chimico è però quella più largamente utilizzata. L’attenta definizione dei parametri analitici necessari è fondamentale per una conseguente ottimizzazione della spesa.

5B. Analisi ordinaria o tutelante
Le finalità per cui vengono svolte le analisi sono molteplici. Qualora occorrano alla dimostrazione del lavoro svolto agli enti di controllo, devono presentare specifiche caratteristiche che hanno inizio dal campionamento secondo la normativa UNI 10802.

5C. Il fascicolo rifiuto
In presenza di un ente di controllo che verifica la classificazione di un rifiuto non risulta sufficiente la presentazione di un certificato analitico, ma è necessaria la correlazione di una serie di documenti ben definiti che legittimino e documentino le scelte compiute.


FASE 6
IMBALLAGGIO E STOCCAGGIO

6A. Scelta del confezionamento
Una volta delineate le caratteristiche di pericolo del rifiuto, i quantitativi prodotti, gli spazi disponibili e le modalità di esecuzione del servizio, è possibile la definizione delle più idonee modalità di confezionamento del rifiuto nella più completa sicurezza.

6B. Indicazioni gestionali
Gli stoccaggi dei rifiuti devono presentare delle caratteristiche ben definite. Così come le modalità di raccolta e di movimentazione, anche quelle relative allo stoccaggio devono essere indicate e note a tutti gli operatori coinvolti, al fine di evitare qualunque problematica imprevista.

6C. Etichette e cartelli
Nonostante la completa predisposizione delle etichette rifiuti e dei cartelli di stoccaggio sia complessa, è una procedura determinante per scongiurare potenziali contestazioni. Su questo aspetto intervengono diverse normative ed è perciò fondamentale la loro completa considerazione.


FASE 7
TENUTA REGISTRO

7A. La frequenza della produzione
Nonostante sia poco considerata la frequenza della produzione è un aspetto fondamentale per la determinazione delle periodicità di carico di ogni singolo rifiuto, permette pertanto il rispetto della tempistica dei 10 giorni lavorativi per l’esecuzione del carico.

7B. Corretta compilazione
Le corrette modalità di tenuta del registro, non essendo facilmente intuibili, possono essere ricavate da diverse fonti quali la normativa, le circolari e le sentenze. Un’adeguata formazione è l’unico elemento in grado di prevenire errori che comporterebbero, in seguito, spiacevoli sanzioni.

7C. Outdoor e RENTRI
Il nostro servizio di tenuta registro tutela le aziende da un’eventuale operatività critica. In previsione dell’utilizzo del RENTRI si presenta come la soluzione in grado di anticipare l’esigenza di esternalizzare il complesso adempimento.


FASE 8
SMALTIMENTO E RECUPERO

8A. Individuazione del servizio
Al fine di rendere concreti e reali i principi di circolarità e sostenibilità è necessaria la definizione delle modalità di esecuzione del servizio, nonché della tipologia di trattamento a cui destinare il rifiuto prediligendo il suo riutilizzo e recupero.

8B. Scelta dei partner
Data l’esistenza di diversi laboratori, destini e trasportatori è di fondamentale importanza la valutazione delle strutture e delle mentalità operative. Il procedimento è determinante per riuscire a proporre sempre partner eccellenti e affidabili.

8C. Gestione delle criticità
La rilevazione di una criticità genera inevitabilmente situazioni di difficile gestione. Mediante approfondite valutazioni e la conseguente condivisione delle rilevazioni costruiamo, insieme al produttore, soluzioni sostenibili e nel pieno rispetto della normativa anche in situazioni complesse.


FASE 9
DOCUMENTAZIONE NORMATIVA

9A. Genesi e Omologhe
La predisposizione dei due documenti è un passo determinante per la protezione dalle innumerevoli responsabilità, sia normative che operative, che possono gravare sul produttore in caso gli venga contestata la mancata informazione ai partner.

9B.Formulari e registro
Questi strumenti rappresentano i principali adempimenti verificati dagli enti di controllo nella rilevazione della qualità della gestione aziendale. Per questo motivo è importante che non vengano trascurati, meritano invece un’attenta valutazione.

9C.Dichiarazione MUD
Ciò che per molti rappresenta la semplice compilazione di una dichiarazione, per noi rappresenta l’occasione per la rilevazione di eventuali imprecisioni operative, risolvibili poi tramite semplici accorgimenti.


FASE 10
DOCUMENTAZIONE TUTELANTE

10A. Trasparenza
Nonostante la presenza di innumerevoli adempimenti e documenti, è importante l’integrazione di accorgimenti aggiuntivi volti a dimostrare la qualità gestionale, poiché manifestano serietà, trasparenza delle scelte e impegno ambientale.

10B. Ordine
Per poter dimostrare attenzione al tema, per agevolare una gestione puntuale e per rendere sereno il produttore in ogni occasione, è per noi fondamentale aiutare le aziende nella conservazione di tutti gli adempimenti documentali in modo ordinato e preciso.

10C. Piano di miglioramento
Tramite i nostri programmi stabiliamo le priorità, misurando l’entità della criticità e l’onerosità dell’intervento necessario. Il perseguimento del miglioramento continuo rimane imprescindibile, ma effettuandolo in modo ponderato si evitano rischi superflui.


FASE 11
PRESENZA IN AZIENDA

11A. Persona dedicata
Ogni progetto di Consulenza e Eccellenza prevede l’affidamento ad un referente, il quale seguirà l’azienda dall’inizio alla fine del progetto, diventando così un punto di riferimento per la gestione di tutti gli aspetti del programma.

11B. Contatto con la realtà
L’abile occhio di un esperto in gestione e smaltimento rifiuti è in grado di notare dettagli che l’azienda da sola non può rilevare. Le visite programmate o su richiesta aumentano gli sforzi mirati a portare serenità nelle aziende e nel loro personale.

11C. Enti di controllo
Supportiamo le aziende nella preparazione ad una visita programmata o nella gestione di una visita imprevista da parte degli enti di controllo. Questo passaggio fondamentale permette alle aziende di affrontare situazioni delicate con la massima consapevolezza, attuando le scelte migliori possibili.


FASE 12
SUPPORTO CONTINUO

12A. Aggiornamento sulle novità
Per potersi concentrare sulle proprie realtà produttive è necessario disporre di un referente affidabile, cioè di una figura che si occupi di filtrare le innumerevoli e continue novità riguardanti i rifiuti aziendali.

12B. Assistenza telefonica
Mettiamo a disposizione dei nostri clienti un team qualificato che fornisca loro le spiegazioni necessarie. Forniamo questo servizio perché consapevoli del fatto che l’operatività, che a noi appare scontata, potrebbe risultare poco chiara agli occhi di chi non opera abitualmente nel settore.

12C. Formazione puntuale
Il nostro obiettivo non è quello di creare imprese che dipendano da noi, ma all’opposto crediamo fortemente nell’autonomia del cliente. Per il perseguimento di questa indipendenza condividiamo e trasferiamo le nostre competenze agli operatori aziendali.

FAQ

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Non sussiste alcun vincolo di questo tipo. Risulta però evidente che la collaborazione con noi, in entrambe le tipologie di attività, renderebbe l’intera gestione maggiormente trasparente e tutelante; sarete tuttavia liberi di compiere la scelta del vostro eventuale smaltitore in completa autonomia.

Non abbiamo l’intento di rendervi dipendenti da noi, la nostra filosofia aziendale si basa sulla formazione delle risorse interne del cliente, al fine di rendere le aziende sempre più indipendenti dai nostri controlli. Disponiamo comunque di un servizio di “Mantenimento”, con il quale vi garantiamo 1 visita annuale e il puntuale aggiornamento delle novità normative riguardanti la vostra azienda.
L’applicazione delle 12 fasi comporta l’evoluzione della vostra azienda fino all’eccellenza. È comunque possibile, da realtà a realtà, un adattamento delle fasi alle diverse esigenze dell’azienda.

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