PRIMA VOLTA SUL BLOG DI SMALTIMENTO ASSISTITO? LEGGI QUI!

Ciao sono Luca Moretta.

Ho scelto di aprire questo blog per continuare ad inseguire il mio sogno.

Sono uno smaltitore di rifiuti, ma la mia storia la trovi nella pagina del blog “Luca Moretta”.

In questa pagina ci tenevo a farti capire subito se per te è importante o meno leggere quello che scrivo, perché se la cosa non ti riguarda eviti di sprecare il tuo tempo, ma se invece fa al caso tuo, mi dedicherai molto più volentieri la tua attenzione perché questo ti potrà migliorare la vita.

Io sono convinto che il mondo dei rifiuti aziendali sia caratterizzato da un difetto di fondo che penalizza tutti i produttori di rifiuti.

LA SUA NORMATIVA È COSI COMPLICATA E IN CONTINUA EVOLUZIONE DA RISULTARE “NOIOSA E IMPOSSIBILE” ALLE PERSONE CHE SONO CHIAMATE A RISPETTARLA,

pertanto

QUESTI SOGGETTI NON SI SENTONO IN GRADO DI AFFRONTARLA E INCARICANO ALTRE PERSONE DI SVOLGERE QUANTO COMPETEREBBE A LORO

PERÒ C’È UN PROBLEMA…

…QUESTO ATTEGGIAMENTO È TROPPO RISCHIOSO.

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PULIZIE ESTIVE: VUOI RISPARMIARE TEMPO E DENARO?

 

Capire i problemi degli imprenditori bresciani e trovare soluzioni per semplificargli la vita è la cosa che mi dà più soddisfazioni!

Questa mia premura, che quotidianamente mi consente di aiutare i miei clienti, mi ha portato anche a pensare e proporre un servizio vantaggioso del quale sarei in difficoltà a darti tutti i dettagli.

Ho preferito fartelo raccontare dai miei clienti.

Di cosa stiamo parlando?

Avete macchinari sporchi o impianti di aspirazioni incrostati?

E’ una vita che non li lavate o fate le pulizie utilizzando i vostri operatori durante l’orario lavorativo con un conseguente FERMO PRODUTTIVO?

IO HO LA SOLUZIONE GIUSTA PER TE

Non voglio dilungarmi troppo. Lascio la parola alle testimonianze di chi ha vissuto questa esperienza perché si sono fidati di me e del mio servizio.

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ANALISI O CARTA STRACCIA?

 

 

Ieri ho cercato di spiegarti in parole semplici quali potrebbero essere i rifiuti per i quali rivalutare le caratteristiche di pericolo

MA C’È UN PROBLEMA!

Ieri non ti ho detto che continuare a spendere soldi per le analisi eseguite con le prassi “tradizionali” potrebbe equivalere a buttare via i soldi.

Non basta avere in mano qualche foglio di un laboratorio per pararsi il culo!!

Cosa certifica che quell’analisi rappresenta il tuo scarto? Sei sicuro che i tuoi soldi per le analisi siano ben spesi?

Se fino ad oggi il tuo approccio è stato: “Questo è il campione, fammi l’analisi”, devi cambiare mentalità ed applicare alcuni accorgimenti fondamentali che ora ti spiegherò!

Una volta letti, capirai subito che in effetti quello che ti voglio spiegare ha fondamenta solide nella logica e per la tutela della normativa e della azienda.

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NOVITÀ RELATIVE AI RIFIUTI AZIENDALI ANNO 2018. COME AFFRONTARLE?

Piove sul bagnato. Il 2018 sarà nuovamente un anno con novità importanti per il settore dei rifiuti industriali.

La normativa di riferimento è una delle più complicate con cui un gestore di azienda si deve confrontare. A dire il vero non è la più complicata in assoluto perché anche le altre normative non scherzano, come quella fiscale o quella sulla sicurezza del lavoro, ma di sicuro è la più critica. Infatti se per le altre 2 gli imprenditori non esitano ad affidarsi ad un esperto esterno (commercialista e consulente sicurezza) per la normativa rifiuti ancora troppi si affidano al fai da te e questo espone le loro aziende a rischi ingiustificati.

Normalmente quando si affronta il tema “NOVITÀ” si iniziano a snocciolare una serie di numeri che confrontano tecnicamente il prima e il dopo, ma troppo spesso queste informazioni hanno un taglio tecnico che non consentono di raggiungere le vere finalità di un articolo informativo: far capire in cosa consiste indicativamente e quali azioni che bisogna mettere in atto per adeguarsi alle novità.

Per tale motivo ho scelto di evitare grandi quantità di numeri, valori e sigle, limitandomi a descrivere in termini, credo molto comprensibili, cosa comportano le novità.

Vedo circolare comunicazioni degli addetti al lavoro che sembrano poco chiare e confusionarie. Ciò potrebbe farti sentire a disagio non capendo i contenuti della comunicazione, pertanto ti potresti sentire legittimato a non far nulla oppure a chiedere informazioni ai tuoi smaltitori, vedendoli come una sorta di consulente, che però in realtà non tutela i tuoi interessi.

Veniamo al dunque.

CONCEDIMI ALMENO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI PER CONTESTUALIZZARE L’ARTICOLO:

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PREMIARE O CONDANNARE? COSA FARE COI PENTITI?

 

Se mi hai letto ieri, sai bene che mi sto riferendo a coloro che decidono di redimersi nella gestione dei rifiuti e iniziano ad organizzarsi per rispettare la normativa.

Come vuoi chiamarli? Pentiti, redenti, rinsaviti?

Gente che magari lavora da anni e non ha nemmeno un documento relativo allo smaltimento dei rifiuti e nonostante questo gli è sempre andata bene.

PERÒ UN GIORNO …

si decide e sceglie di iniziare a smaltire e magari chiama proprio te!!!

Cosa faresti tu al mio posto?

Ti chiederesti perché hanno preso questa decisione e in funzione della risposta decideresti se seguirli o meno?

Li accetteresti in ogni caso perché sono clienti e portano soldi?

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TI PIACCIONO LE NOTIZIE DI CRONACA MARRONE?

Stai leggendo i giornali? Te ne sei accorto?

I fatti di cronaca MARRONE, sono sempre di più!

Qual è la cronaca marrone? A parte l’associazione mentale spontanea, tecnicamente per me è quella in cui ti narrano di eventi che hanno recato danno all’ambiente.

Se ti rechi sul sito del Giornale di Brescia online e inserisci nel motore di ricerca la parola “rifiuto” ti escono i dati dell’archivio suddivisi per anno con il numero di articoli pubblicati. Basta un’ occhiata veloce per capire che la tematica è sempre più al centro dell’attenzione pubblica.

Solo alcuni esempi per rendere l’idea:

Nel 2009, 38 articoli

Nel 2013, 144 articoli

Nei primi 9 mesi del 2017, più di 250 articoli!

Una crescita esponenziale.

Se poi entriamo nel dettaglio di questi articoli ci accorgiamo che non si tratta di pubblicazioni per formare la coscienza dell’uomo sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, ma bensì narrazione di cronaca marrone.

Questa, come tutte le notizie negative, richiama molta più attenzione e fa vendere molto di più rispetto ad una comunicazione formativa, ma qual è l’aspetto positivo di questa cronaca?

Se non la rielaboriamo, assolutamente nessuno. Anzi, si rischia seriamente di aggravare la situazione. Infatti la rielaborazione inconscia di questa crescente cronaca marrone secondo me lavora in questo modo nella testa dei cittadini:

1- Pessimismo e rassegnazione … viviamo in un mondo dove la gente si comporta sempre peggio

2- Gli avvenimenti di questo genere sono sempre di più perché tanto i responsabili se la cavano sempre con poco niente … come teme il mio amico Omar, responsabile di un’officina meccanica.

In realtà i segnali sono molto positivi e insieme dobbiamo essere convinti che si possa fare qualcosa per migliorare il comportamento dei gestori di rifiuti aziendali affinché l’ambiente venga sempre meno danneggiato.

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TU HAI PAURA DEL BUIO?

 

Forse dovresti averne!! Sottoscrivere e firmare un formulario senza essere in grado di controllarne la compilazione è come fare un SALTO NEL BUIO.

Settimana scorsa ti ho spiegato alcune cose su questo documento, ma oggi voglio entrare nello specifico di alcune attenzioni che tu e i tuoi collaboratori dovreste avere nella gestione della compilazione del formulario.

Voglio condividere con te l’esperienza che ho maturato sul campo lavorando coi miei clienti.

Più passa il tempo e più mi convinco. Gli imprenditori che rischiano di più prendendo alla leggera questa normativa sono quelli a cui frulla nella testa questa convinzione:

“Tanto a me non succederà mai nulla”.

MA C’E’ UN PROBLEMA

Questa convinzione non ha fondamenta.

La verità scomoda è la seguente…

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TI PRESENTO IL MIO AMICO SUPERFABIO

Tu da bambino non avresti voluto avere un supereroe per amico?

Oggi non ti parlo di rifiuti perché quando vengo a conoscenza di certe eccellenze non posso semplicemente rallegrarmi personalmente ma devo condividere per cercare di diffondere positività.

Chi è Fabio?

L’ho già definito amico e mi sono permesso questa confidenza perché il rapporto che c’è con lui va oltre il rapporto professionale. In realtà l’ho conosciuto proprio per lavoro.

Lui conduce il suo ruolo di responsabile ufficio ambiente di una grande azienda con una integrità morale esemplare.

Ha scelto di affidarsi a me quando avevo appena iniziato la mia impresa nonostante avesse sul tavolo le proposte di aziende molto più storiche perché fra le righe aveva capito, forse anche prima di me, che avrei potuto aiutarlo a mettere ordine in azienda e tutelarli senza secondi fini, mettendo le loro esigenze al centro delle mie attenzioni.

Già questo è sufficiente ai giorni nostri, fatti di “incentivi personali”, per distinguersi da un ordinario preposto con potere di spesa, ma quello che vi voglio raccontare va ben oltre.

Secondo voi una persona così si può limitare a condurre in modo etico la sua professione?

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GIOVANNI FALCONE: FORMA O SOSTANZA

 

Tu sei uno di quelli che odia la forma e si cura solo della sostanza?

Io nella vita ho imparato ad adeguare le mie priorità in base alle esigenze del contesto. Pertanto sebbene io sia una persona che ama profondamente le cose pratiche, ho imparato ad assecondare le richieste del sistema, perché se non ti pieghi tu, ti spezzano loro!

Parlando di ambiente ritengo che un imprenditore debba avere in cima alla lista delle cose da fare la GESTIONE DEGLI SCARTI AZIENDALI IN MODO DA NON RECARE ALCUN DANNO A PERSONE, COSE E AMBIENTE. In senso assoluto, ovvero slegato dalle incombenze normative.

Nulla e nessuno mi toglierà dalla testa che questa è la VERA COSA IMPORTANTE che deve guidare le scelte di ogni imprenditore.

PERÒ C’È UN PROBLEMA

Se tu ti fermi qui, rischi di rimanere fregato. Infatti La società in cui vivi in qualità di sorvegliante degli atteggiamenti umani ha dovuto istituire un sistema burocratico che gli consenta di verificare in qualsiasi momento, in modo documentato, possibilmente da remoto quello che TU FAI COI TUOI RIFIUTI.

Se tu di fatto non rechi danno a parsone, cose e ambiente, ma poi non fai o fai errori con la parte burocratica STAI RISCHIANDO DI MANDARE AL VENTO TUTTI I TUOI SFORZI E MAGARI ANCHE QUELLI DELLE TUE GENERAZIONI PRECEDENTI.

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MAL DI TESTA? COSA TE LO FA VENIRE?

 

Fino ad oggi ti ho parlato e spiegato gli aspetti pratici e quelli burocratici legati alla gestione fisica del rifiuto, dalla sua produzione fino al conferimento ad un destino autorizzato.

Fatto questo sei in regola?

Puoi dormire sonni tranquilli?

Tè ta sét a post?

Tenendo sempre presente che fra i miei lettori potrebbero esserci anche persone che non hanno mai gestito realmente rifiuti, partirò nella mia spiegazione dal livello ZERO, anche se ad essere sincero ti devo confessare che più di una volta ho dovuto partire da ZERO anche con alcuni produttori abituali.

Infatti, mi è capitato più di una volta di trovarmi aziende che seppur consapevoli di avere obblighi legali in merito allo “smaltimento fisico” dei rifiuti, trascuravano completamente tutta la burocrazia legata alla fase di registrazione dei rifiuti.

Come Filippo. Circa un anno fa sono andato a trovalo, lui spazzola l’acciaio e dopo qualche scambio di battute la conversazione è stata questa.

Io: “Posso vedere il registro di carico e scarico dei rifiuti così posso darti qualche indicazione?”

Filippo: “Cos’è il registro di SCARTO dei rifiuti?”

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È ORA DI COMINCIARE A FARE SUL SERIO!

 

Passate le ferie, passata la prima settimana che si fa finta di lavorare, passati i primi giorni di lavoro vero, adesso è ora di ricominciare a pensare ai rifiuti.

QUALCUNO L’HA GIA’ FATTO!

Infatti non ti nascondo che in questi giorni mi hanno già contattato un sacco di aziende abituali e nuove.

Credo di sapere il perché.

Io non vi ho mai lasciato soli, vi ho tenuto compagnia anche tutto agosto regalandovi informazioni e competenze che sono indispensabili per orientarsi nella “jungla” dei rifiuti e scegliere in modo accorto le persone a cui appoggiarsi per essere certo di tutelare se stessi e l’azienda.

Inoltre in tutta la provincia di Brescia ho distribuito più di 2’000 copie della mia rivista.

Tu l’hai ricevuta? Se non l’hai ricevuta sarebbe un vero peccato, ma non preoccuparti se mi mandi una mail con il tuo indirizzo te la spedisco subito gratuitamente.

PERO’ C’E’ UN PROBLEMA

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